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Lupi, non c’è nulla da salvare: nuovo passo indietro

Non c’è nulla da salvare. A Pineto il Campobasso delude e getta al vento quanto di buono fatto nella scorsa settimana. L’assenza del febbricitante Alessandro non può essere un alibi anche perché di fronte c’era un Pineto rimaneggiato al pari dei rossoblù. Agli è abruzzesi è bastato un colpo di testa su calcio d’angolo per prendersi l’intera posta in palio. I Lupi, invece, dopo un primo tempo completamente anonimo hanno trovato nella traversa di Tenkorang l’unica azione da accompagnare a un rimpianto. Il Campobasso di Cudini conferma, quindi, di essere una sorta di dottor Jenkyll e mister hyde, alternando prestazioni positive con altre da incubo. La cronaca del match vede al quarto d’ora la prima occasione per il Pineto: assist di Cissè dalla destra per Orlando che calcia al volo ma non trova la porta. Risponde il Campobasso con Giampaolo che sfugge sulla sinistra e conclude verso la porta, sfera a lato di pochissimo. Ancora Pineto pericoloso al 25’ direttamente su corner con Acquadro: traiettoria velenosa che per poco non si infila in rete. Al 27’ arriva una buona chance per i Lupi: grande sforbiciata in area di Bontà su assist di Pizzutelli, respinge Shiba, Musetti insacca da due passi ma in posizione di fuorigioco. Al 33’ Pineto in contropiede con Massa, ferma tutto Vanzan e si rifugia in corner. Dalla bandierina traiettoria insidiosa di Acquadro, Cafiero si perde la marcatura di Pippi che ne approfitta anticipando tutti di testa. Sarà il gol che deciderà la partita. La reazione del Campobasso è timida e arriva al 35’ quando Candellori tenta il tiro da fuori area ma senza trovare lo specchio della porta. Subito dopo è la sqaudra adriatica a portarsi in avanti Pippi serve Massa: l’attaccante scarica il destro dal limite dell’area, blocca Natale. Al 41’ Padroni di casa in avanti con Bianciardi che mette in mezzo dalla sinistra ma non trova nessun compagno pronto a finalizzare. Nella ripresa il tecnico rossoblù non cambia nessuno. Al 47’ occasione per il Campobasso: contropiede di Candellori che serve Musetti, appoggio per Vanzan che esplode il sinistro ma subisce fallo a limite dell’area di rigore. Batte Giampaolo che cerca l’angolo basso alla destra di Shiba, l’estremo difensore si fa trovare pronto per la respinta a terra. Il Pineto controlla la gara senza affanno, e l’atteggiamento remissivo dei Lupi inizia a fare storcere il naso ai circa 150 tifosi rossoblù presenti al Mariani Pavone. Al 53’ contropiede per i locali con Massa che sfugge sulla sinistra, si accentra e scarica il destro, blocca Natale in due tempi. Ancora Pineto al 62’ quando dagli sviluppi di un calcio piazzato Acquadro effettua un tiro rasoterra che sfiora l’angolino basso alla sinistra di Natale. Il Campobasso non c’è e neanche con i cambi mister Cudini riesce a rimettere le cose a posto e, infatti, in campo c’è solo il Pineto. Al 72’ contropiede di Ciarcelluti che supera Vanzan e tira ad incrociare dalla destra, palla fuori di un soffio. A un quarto d’ora dalla fine arriva l’occasione per il Campobasso per dare un senso alla giornata. Punizione di Pizzutelli sporcata dalla barriera, sulla ribattuta arriva Musetti che da due passi cicca la sfera permetto a Shiba una comoda presa. Tre minuti più tardi arriva la traversa di Tenkorang che impatta bene di testa su assist di Pizzutelli, ma trova il montante a respingere la sua conclusione. La palla resta lì, Musetti ribatte da mezzo metro addosso a Shiba. L’ultima fiammata per i Lupi viene regalata da Pistillo che, appena entrato, prova la conclusione dai 30 metri, il tiro è forte e preciso ma il portiere vola il portiere respingendo la sfera. 81’ Pistillo! Gran botta da fuori area su un pallone vagante, attento il portiere che blocca in due tempi. Al termine della gara arriva anche l’episodio da moviola con un calcio di rigore invocato dal Campobasso. Palla in mischia, Energe conclude in rovesciata con la palla che viene, probabilmente, deviata con la mano da un difensore biancoazzurro. Inutili le proteste, il finale parla chiaro, il Campobasso fa un passo indietro a livello di prestazione. Fuori dall’impianto, infine, un nutrito gruppo di tifosi pretende il faccia a faccia con la squadra. Volano fischi e qualche rimprovero colorito, la piazza non apprezza affatto un atteggiamento remissivo in campo. Alla società rossoblù il pallino delle decisioni.

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