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Giovane operaio muore a Cassino, choc alla Fca

Giovane operaio muore a Cassino, choc alla Fca

Infortunio sul lavoro mortale alla Fca di Cassino nel turno di notte tra lunedì e martedì muore un giovane operaio schiacciato da una pressa. Arriva la denuncia del Soa – Sindacato Operai Autorganizzati e della Flm uniti Cub di Fca Termoli – che esprime solidarietà dagli operai Fca di Termoli. «Anche alla Fca di Cassino tanta cassa integrazione, dal reparto montaggio il collega operaio Fabrizio faceva fatica ad andare avanti da poco tempo era stato spostato al reparto presse a freddo reparto ancora in produzione, ha trovato la morte sul terzo turno di lunedì, verso le ore 3 di martedì, il collega operaio era intento ad agganciare uno stampo quando sarebbe rimasto travolto rimanendo ucciso sul colpo. Mentre Fca è intenta a caricare cassa integrazione e a sciolinare piani industriali fantasma c’è chi continua a subire e vergognosamente dentro uno stabilimento questa notte per un operaio è arrivata la morte. Intanto dagli operai di Termoli giunge la solidarietà e vicinanza alla famiglia del collega. La vita non può essere barattata dai numeri. Siamo pronti con lo stato di agitazione». «Le imprese devono mettere al primo posto la sicurezza». E’ questo l’incipit della nota di solidarietà espressa dalla Fiom-Cgil del Molise dopo la sciagura avvenuta nella notte appena trascorsa allo stabilimento Fca di Cassino. «La Fiom del Molise e la Rsa dello stabilimento di Termoli dopo aver appreso la tragedia che si è consumata alla Fca di Cassino esprimono cordoglio e vicinanza ai familiari della vittima chiedendo alle istituzioni tutte più vigilanza sul rispetto delle norme della sicurezza». Dopo la Fiom molisana, arriva anche la nota della segretaria regionale sulla morte bianca allo stabilimento Fca di Cassino. «Basta morti, vogliamo sicurezza sul lavoro. Un lavoratore di quarant’anni è rimasto schiacciato da una pressa a freddo che si era bloccata. La Fiom nazionale si unisce al cordoglio ed esprime piena solidarietà alla famiglia. Continua la scia di incidenti mortali, determinati spesso dalle condizioni di lavoro. È ora di finirla. Serve un confronto sugli investimenti, sulla formazione e sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. È necessaria un’iniziativa del Governo per aumentare la prevenzione e i controlli con i servizi ispettivi, ormai sempre più in carenza anche di personale». Lo dichiarano in una nota congiunta Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil e Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive. Una tragedia inaccettabile in un luogo di lavoro. Tanto che la Fiom Abruzzo e Molise, la Fiom del Molise e le Rsa dello stabilimento Fca di Termoli esprimono cordoglio e vicinanza ai familiari della vittima chiedendo ancora una volta alle imprese di mettere al primo posto la sicurezza e a tutte le istituzioni più vigilanza sul rispetto delle norme della sicurezza. La Fiom-Cgil Abruzzo e Molise proclama due ore di sciopero da articolarsi negli stabilimenti Fca, Sevel di Atessa, Magneti Marelli di Sulmona e Fca di Termoli. Nello stabilimento della Fca di Termoli lo sciopero avrà la seguente articolazione: primo turno di lavoro dalle ore 12 alle ore 14; secondo turno di lavoro del 2 ottobre 2019 dalle ore 20 alle ore 22; terzo turno di lavoro del 2 ottobre 2019 dalle ore 4 alle ore 6; turno centrale del 2 ottobre 2019 dalle ore 14:15 alle ore 16:15.

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