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Calano i reati a Campobasso, Isernia resta stabile

Calano i reati a Campobasso, Isernia resta stabile

Calano i reati nelle due province molisane. È quanto emerso nel report de Il Sole 24 Ore che, nell’ambito dell’indagine sulla qualità della vita degli italiani 2019, ha stilato anche la classifica dei reati denunciati nell’anno 2018 per numero di abitanti nelle 106 province dello Stivale.
I dati sono quelli forniti dal dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno solo sui delitti denunciati dei cittadini o rilevati direttamente dalle forze di polizia (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Polizia Penitenziaria, Dia, Polizie Municipali, Polizie Provinciali, Guardia Costiera). Il numero dei delitti commessi sono stati rapportati alla popolazione Istat di ogni provincia alla data dell’1 gennaio 2019.
Nelle classifica generale, elaborata sulla media delle 18 tipologie di reato analizzate dal quotidiano economico, Campobasso risulta essere tra le province più sicure d’Italia: è 95esima con 2550 denunce ogni 100mila abitanti e una riduzione dei reati del 5,6% rispetto al 2017.
Isernia è invece sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno: occupa il 76esimo posto della classifica con 2851 denunce ogni 100mila abitanti (-0,2%). Analizzando le singole tipologie di reato, entrambe le province stazionano in fondo alla classica per quanto riguarda gli omicidi volontari consumati (non c’è stata alcuna denuncia). Campobasso spicca per il calo dei furti negli esercizi commerciali (è 90esima),di quelli in abitazione (occupa l’86esimo posto) e degli scippi (è 87esima). Scendono anche le denunce per estorsione. In aumento invece i furti di autovetture (occupa il 21esimo gradino della classifica), e le frodi informatiche con 306 denunce (è 39esima). Si piazza a metà classifica, invece, per i reati di droga e per le violenze sessuali. La provincia pentra risulta essere tra le più sicure anche nelle voci dedicate ai furti: è penultima nelle rapine e 97esima per i furti di auto. Male invece per i reati in materia di stupefacenti e per le frodi informatiche (occupa in entrambi i casi il 25esimo posto), per quelli di associazione a delinquere (è 20esima) e gli incendi dove si piazza in nona posizione.

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