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Sport invernali e non solo, 30 milioni per il rilancio del comprensorio sciistico

L’11 ottobre 2019, venerdì scorso, resterà una data storica per i Comuni di San Massimo e Roccamandolfi: è il giorno in cui è avvenuta la sottoscrizione del Contratto Istituzionale di Sviluppo per il Molise (CIS) che ha finanziato 153 progetti a livello regionale per un investimento pari a 220 milioni di euro. Tra questi progetti vi è, appunto, quello dell’ampliamento del comprensorio sciistico di Campitello Matese finanziato con ben 30 milioni di euro. A sottoscrivere il progetto di potenziamento delle infrastrutture turistiche nel comprensorio montano di Campitello Matese, il sindaco di San Massimo Alfonso Leggieri, anche per quello di Roccamandolfi, il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia. Alla sottoscrizione del contratto presso la Prefettura di Campobasso è stato presente anche il sindaco di Roccamandolfi, Giacomo Lombardi. «E’ indubbiamente un momento storico epocale, la coronazione di un sogno nato circa quarant’anni fa – hanno commentato congiuntamente i primi cittadini di San Massimo e Rocca -. La mente lungimirante di Riccardo Plattner fu la prima a “sognare in grande”: difatti fu lui a formulare intorno agli anni ’70 le prime ipotesi di sviluppo del comprensorio di Campitello Matese sul versante di Roccamandolfi, così da poterlo definire, nel tempo, comprensorio del Miletto». Il raggiungimento di tale obiettivo, è stato possibile grazie alla dedizione, all’intelligenza e alla caparbietà dei primi cittadini Alfonso Leggieri e Giacomo Lombardi con le rispettive amministrazioni comunali, che hanno messo a disposizione sinergicamente le competenze, riuscendo a portare il progetto all’attenzione di Istituzioni nazionali quali la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed Invitalia. Tra i progetti unitari promossi nell’ambito degli interventi finanziati e valutati positivamente dal tavolo istituzionale del Cis, quello del potenziamento degli impianti sciistici nel comprensorio montano di Campitello Matese è risultato il più rilevante in termini economici, nonché di valenza strategica. A sottolineare tale importanza vi è il cospicuo valore del finanziamento che è pari a 30 milioni di euro, se si considera tra l’altro che sono limitati i casi in cui comuni regionali siano riusciti ad accedere a finanziamenti di tale entità. E’ un intervento che avrà ricadute positive sia sul piano occupazionale sia sull’indotto che questo si propone di realizzare. La progettualità prevede infatti interventi finalizzati al potenziamento delle infrastrutture esistenti sul pianoro di Campitello Matese nonché l’ampliamento sul versante di Roccamandolfi con nuovi impianti e piste da sci, oltre alla realizzazione di un impianto di innevamento tecnologicamente avanzato, giungendo così ad un innalzamento della stazione sciistica e quasi al raddoppio dei chilometri esistenti con il fine ultimo di modernizzare il “Comprensorio”, rendendolo capace di competere con le altre stazioni sciistiche alpine. Dunque, ampliamento ed innalzamento sono i punti cardine della business strategy messa in atto dai sindaci: ampliamento significa maggiore scelta, saper rispondere alle esigenze dei diversi target di clientela incrementando la soddisfazione e la fidelizzazione di questi ultimi; l’innalzamento degli impianti, che toccheranno quota 2000 metri di altitudine, con studiata esposizione a nord, permetterà un prolungamento temporale della stagione sciistica invernale andando a contrastare l’attuale problematica dell’aumento delle temperature dovute al cambiamento climatico, alla quale sono soggette le stazioni sciistiche nate a 1400 metri. Tra gli interventi è inoltre prevista l’introduzione di una telecabina che permetterà una connessione circolare tra i due comuni montani tale da potenziarne il collegamento riducendo i normali tempi di percorrenza, sfruttando la capacità di queste ultime di superare i dislivelli tipici del territorio, dando la possibilità anche ai non sciatori di godere di panorami unici e suggestivi da nuove prospettive, alle quali sinora hanno avuto accesso soltanto gli impavidi e volenterosi escursionisti, potendo quindi godere di un film, al di là del vetro, dove la natura fa da protagonista. Fondamentale è sottolineare la totale eco-sostenibilità degli impianti, i quali avranno un basso impatto ambientale evitando qualsiasi modifica degli equilibri naturali andandosi ad integrare perfettamente sul territorio. In conclusione si può affermare che questo piano di sviluppo evidenzia una chiara ed evidente voglia di ripartire. «E’ un progetto figlio dell’amore per la propria terra, della volontà di ridare vita ad un territorio colmo di potenzialità e bellezza – hanno commentato con grande soddisfazione i sindaci Leggieri e Lombardi -. E’ una vittoria che appartiene alle nostre due comunità. Sono inoltre, in itinere, progettualità atte a destagionalizzare il turismo, con l’introduzione di nuove forme che andranno ad integrare quelle già esistenti, specificatamente di carattere outdoor, dove il turista ha la possibilità di essere immerso in prima persona in esperienze collegate allo sport, come bike park, sentieristica tematica, etc., oltre appunto al benessere, alla gastronomia, alle tradizioni tipiche. Il nostro Molise è un piccolo gioiello, e chi è ancora capace di pensare “in grande” deve avere il coraggio di farlo e di crederci fermamente. Perché, a tempo debito, le soddisfazioni arrivano».

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