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Inchiesta Lungomare, chiesti fino a 20 anni per i componenti della banda

Inchiesta Lungomare, chiesti fino a 20 anni per i componenti della banda

Un anno fa il blitz dei Carabinieri del comando provinciale di Campobasso scattato nel capoluogo, a Termoli, Campomarino, San Severo ed Avellino che sgominò una banda di spacciatori sanseveresi che in Molise aveva ‘impiantato’ una vera e propria centrale di spaccio. Ieri c’è stata la prima udienza del processo abbreviato per 17 delle 22 persone coinvolte nella maxi operazione Lungomare.
Due hanno infatti già patteggiato mentre altri 3 hanno deciso di percorre la strada del processo ordinario.
Tra le accuse quella più pesante è certamente l’associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope in capo a 14 indagati. E altrettanto pesanti sono state le condanne chieste davanti al giudice Veronica D’Agnone dal procuratore Nicola D’Angelo e dal sostituto Elisa Sabusco: 20 anni di reclusione per Ciro Anni Di Rita, 18 per Maria Soccorsa Marolla, 16 anni e 8 mesi Emma Caporicci, considerati i boss del clan.
La procura ha chiesto inoltre 14 anni di reclusione per Alex Pellicciotti, Luciano Ciullo, Marianna Ciavarella, Luigi Vaglia, Lusana Vaglia, Antonio D’Agnillo, Davide Carbone, e 12 anni per Leonardo Grassano, Italia Di Fiore, Lucia Soccorsa Iuliani, Clara De Santis.
Infine 10 anni e 40mila euro di multa per Dario Ruberto, 8 anni e 30mila euro di multa per Leonardo De Santis, 5 anni e 20mila euro di multa per Andrea Emanuele.
Secondo l’accusa si tratta del sodalizio più organizzato e imponente che abbia mai operato e insediato il territorio molisano.
Grazie alle attività tecniche, osservazioni pedinamenti e perquisizioni, e l’apporto ricostruttivo fornito da numerosi testimoni (diverse decine di assuntori di droga) sentiti nel corso delle indagini, i militari hanno raccolto a carico degli indagati gravi indizi di colpevolezza in ordine alle attività di spaccio, commercio e detenzione con finalità di spaccio di eroina, cocaina, e hashish destinati alla commercializzazione nel territorio della provincia di Campobasso che hanno consentito di scoprire circa 1.400 condotte di cessione di droga, con 20 recuperi di sostanza stupefacente per un totale di circa 100 grammi di hashish, 330 grammi di cocaina e 400 grammi di eroina.
La prima sede di spaccio individuata dalla banda è stato un appartamento di un complesso di palazzine destinate più che altro alla residenza estiva, nella periferia a sud di Campomarino Lido. Sin dal novembre del 2016 gli assuntori di eroina, cocaina e hashish, potevano rifornirsi da diversi soggetti di San Severo “addetti alle vendite” che si alternano nell’attività di spaccio avvalendosi anche di minorenni appartenenti alle loro famiglie.
Con il passare dei mesi e l’ampliarsi dell’organizzazione criminale, la banda aveva con trasferito definitivamente tutte le attività di spaccio nel territorio molisano, ‘istituendo’ ulteriori punti vendita a Termoli, Larino e nell’hinterland campobassano.

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