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Prof trans licenziata, solidarietà dal Molise: «Avanti con coraggio»

Prof trans licenziata, solidarietà dal Molise: «Avanti con coraggio»

«Licenziata dopo appena due settimane di servizio. Forse c’entra il fatto che sono una donna transessuale». A darne notizia è la diretta interessata, Giovanna Cristina Vivinetto, insegnante di lettere presso l’Istituto paritario Kennedy di Roma rimossa dal suo incarico con motivazioni a sua detta «confuse, nebulose e poco credibili». La vicenda, raccontata in un lungo post sui social, ha fatto immediatamente il giro del web scatenando reazioni di indignazione.
La docente ha riportato la sua storia in diverse trasmissioni televisive dove ha raccontato la sua esperienza e le sue impressioni su un caso classificato dai più come “omofobo” e “discriminante”. Dal canto suo l’istituto ha invece respinto ogni accusa giustificando la decisione come conseguenza delle lamentele di studenti e genitori, una decisione dovuta a «questioni esclusivamente didattiche e metodologiche», come si legge in una nota inviata al network ‘fanpage’. La docente, infatti, è stata accusata di essere troppo indietro con il programma, di spiegare troppo velocemente e di non farsi rispettare dai ragazzi. Ragazzi che, invece, l’hanno inondata di messaggi di vicinanza dopo il suo licenziamento.
Anche dal Molise, sul caso, sono arrivati attestati di stima e solidarietà nei confronti della poetessa: «A nome dell’associazione culturale Arturo Giovannitti di Oratino – le parole del presidente ed ex sindaco Luca Fatica – , esprimo piena ed incondizionata solidarietà alla poetessa e professoressa Giovanna Cristina Vivinetto, vincitrice il 1 maggio 2019 della XVI edizione del Premio Nazionale di Poesia Arturo Giovannitti, per la triste vicenda che l’ha vista coinvolta.
In un Italia dove la discriminazione razziale, di genere e religiosa sembra aver ripreso vigore aggiunge Fatica -, è importante far sentire la voce di tutti coloro che credono nell’importanza delle diversità, valori aggiunti di un vero paese democratico e civile, e nella qualità che chiunque, al di là del proprio credo e del proprio essere, può mettere in campo.
Forza Giovanna, tieni duro! – conclude – Continua a portare avanti la tua battaglia con il coraggio dimostrato in questi anni e con la passione, la dolcezza e l’attualità dei tuoi versi».

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