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Rifiuti abbandonati, a Venafro il fenomeno non si arresta: continue segnalazioni

Non se ne può più. È davvero il caso di dirlo. L’immondizia abbandonata illecitamente in giro per il territorio venafrano è ormai troppa. Non ci si può abituare ad un simile sconcio. Le sanzioni irrogate dalla Polizia municipale sono decine, ma evidentemente non bastano. È sufficiente passeggiare un pò, specialmente ma non solo, in periferia per rendersi conto del disastro. Della vergogna. Del degrado.
Una condizione non ammissibile nel 2019. Ogni giorno le segnalazioni si moltiplicano. Non si fa in tempo a rimuovere l’immondizia che subito ne arriva altra. Chiaramente si sta parlando delle “discariche” create nei terreni o anche nei pressi di cassonetti dell’immonidizia, dove comunque, è chiaro, non è possibile lasciare di tutto. Pneumatici, materassi, divani, arredamento, vetro. Rifiuti ingombranti che andrebbero conferiti nell’Isola ecologica di località Tenaccio ma che, per qualche strano motivo, vengono abbandonati in giro.
Un andazzo che non può essere tollerato. Non bastano le multe. Occorre la prevenzione. E l’educazione. A partire dalle nuove generazioni. Finora poco si è fatto. La speranza è che con l’affidamento – bando in corso – del servizio di igiene urbana, dal nuovo anno qualcosa possa essere prevista a livello di campagna di sensibilizzazione. Anche porta a porta, se serve.
A proposito di bando per la raccolta rifiuti (e non solo), ricordiamo che dopo anni di proroghe, da gennaio dovrebbe essere l’ora del nuovo servizio, che sarà svolto insieme a Conca Casale.
Il bando settennale da circa 8 milioni di euro prevede il raggiungimento del 75% di raccolta differenziata, partendo dall’attuale 17% (dovuto però al fatto che solo in una parte del territorio attualmente è in vigore il servizio). A regime, poi, entrerà in vigore la “tariffa puntuale”: meno rifiuti si producono, meno si paga.
Contestualmente al nuovo servizio, saranno attivate anche le cassette informatizzate posizionate nel territorio urbano e a Ceppagna, nonché chiaramente a Conca Casale. Tra le altre cose, è previsto che «la ditta aggiudicataria dovrà provvedere alla rimozione di rifiuti ingombranti e di qualunque altro rifiuto abbandonato sul suolo pubblico, classificato come urbano ai fini della raccolta, entro e non oltre le 24 ore successive alla segnalazione da parte dell’ente, per un numero minimo di 12 interventi annui (fino ad un massimo di volume di 5 metri cubi per intervento/abbandono). La ditta aggiudicataria dovrà, inoltre, provvedere alla raccolta di tutti i rifiuti abbandonati lungo le strade (buste di immondizia abbandonate, piccoli depositi di rifiuti ai lati della strada)». Nel servizio è altresì compresa la raccolta di eventuali rifiuti depositati esternamente ai cestini, in un raggio di almeno 5 metri.
L’aggiudicatario dei servizi igienici urbani dovrà gestire pure il Centro di raccolta per la raccolta differenziata di rifiuti riciclabili, che integra ed amplia i servizi di raccolta differenziata, ubicato in contrada Tenaccio.
Insomma, anno nuovo, vita nuova per l’ambiente di Venafro ormai sotto ‘attacco’ anche dal punto di vista dell’abbandono incontrollato dell’immondizia che danneggia pure l’immagine della città.
Dunque, dal 2020 più sensibilizzazione per prevenire, più multe per reprimere ma magari anche più telecamere/fototrappole per dissuadere gli incivili.

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