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Campobasso, l’Esercito non dimentica il sacrificio di chi ha dato la vita in nome della Patria

Una giornata in onore di chi non c’è più, di chi ha dato la vita per un ideale che spesso va oltre l’umana comprensione ma che, soprattutto per chi indossa ogni giorno una divisa, rappresenta una missione di vita al fine di garantire il bene della collettività presente e futura.
Ieri mattina al Castello Monforte di Campobasso il Comando Militare Esercito “Molise”, con la collaborazione del Comune di Campobasso, ha celebrato la ricorrenza del 2 novembre commemorando, come ogni anno, i Caduti in Guerra e nelle Missioni Internazionali.
Alle ore 9 le autorità presenti si sono recate presso cimitero di Campobasso dove, dopo un momento di preghiera e raccoglimento, è stato deposto un omaggio floreale sulla tomba del caporal maggiore scelto Alessandro Di Lisio che, il 14 luglio 2009, ha perso la vita a Ganjabad, in Afghanistan. Oltre ai familiari erano presenti il comandante Militare Esercito “Molise”, colonnello Francesco Paolo D’Ianni, e una rappresentanza di ufficiali, sottufficiali e graduati dello stesso Comando molisano.
Un particolare pensiero è stato rivolto anche ad un altro militare molisano, sepolto a Cesano di Roma, caduto nelle Missioni di Pace: il tenente Giulio Ruzzi, Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito, che ha perso la vita a Balad (Somalia) il 6 febbraio 1994.
Alle 10.30 il lungo corteo, partito dalla chiesa di San Giorgio Martire, ha attraversato il viale delle Rimembranze per arrivare al Sacrario del Castello Monforte dove si è svolta la celebrazione.
«Oggi ci ritroviamo in un luogo simbolo della regione Molise, il Castello Monforte, luogo che rappresenta e in cui si ricordano tutti i Caduti nelle Guerre e nelle Missioni internazionali che riguardano non solo l’Esercito ma tutte le forze armate – le parole del comandante D’Ianni – in questo senso possiamo dire che la giornata è anche interistituzionale, perché vogliamo ricordare tutte le persone che hanno dato la loro vita al servizio del Paese. Uno degli elementi di dettaglio che vale la pena ricordare è che qui viene conservato un prezioso medagliere che raggruppa 189 medaglie riportanti i nomi dei rispettivi cittadini nativi di Campobasso che hanno combattuto e perso la vita nel corso della I Guerra Mondiale, evento che ricorderemo meglio durante le celebrazioni del 4 novembre. Oggi, qui, sempre nell’ottica di rendere omaggio e riconoscere il valore del sacrificio compiuto da chi non c’è più, verrà posata una corona d’alloro che simbolicamente rappresenta l’affetto e il riconoscimento della popolazione nei confronti di chi si è sacrificato per garantire a noi la democrazia e la libertà che conosciamo oggi».
Nel Sacrario, dunque, i militari hanno deposto la corona d’alloro, offerta dal Comune di Campobasso, seguita dalla santa messa in ricordo dei Caduti in Guerra e nelle Missioni Militari Internazionali, alla presenza delle autorità militari e civili, delle associazioni Combattentistiche e d’Arma e dei familiari dei Caduti.
Presente alle celebrazioni anche il primo cittadino di Campobasso Roberto Gravina, accompagnato dal presidente del consiglio comunale Antonio Guglielmi.
«Il sacrificio estremo dei nostri soldati è legato a valori morali intramontabili e per questo il ricordo di quanto fatto da loro va coltivato in ogni epoca presente e futura – le parole di Gravina – I nostri soldati oggigiorno operano sempre di più come operatori di pace per salvaguardare il bene della nostra società, non solo nella nostra nazione ma in diverse zone del mondo. Al loro operato spesso silenzioso e lontano dalle luci della ribalta, va il nostro riconoscimento non solo simbolico, come quello che tributiamo oggi con questa cerimonia di commemorazione, ma vivo e quotidiano».
Con queste iniziative il Comando Militare Esercito “Molise” e l’amministrazione comunale hanno inteso dunque rinnovare i sentimenti di perenne gratitudine a quanti, in uniforme, hanno servito la Patria e sacrificato la propria vita e, al contempo, testimoniare la propria vicinanza alle loro famiglie.

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