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Campobasso, mondo della cultura in rivolta: salvate il Circolo Sannitico

Campobasso, mondo della cultura in rivolta: salvate il Circolo Sannitico

La notizia non è passata in sordina, tutt’altro. Levata di scudi contro la decisione della Provincia di vendere altri tre immobili di proprietà per rimpinguare le casse dell’ente prosciugate dalla famigerata riforma Delrio. Il piano di alienazione prevede la messa all’asta (il prossimo 10 dicembre) della sede dei Centri per l’impiego di piazza Molise, della sede della Croce rossa femminile in Villa Flora, e dei locali del Circolo Sannitico. E proprio sullo storico edificio di Campobasso, teatro di incontri culturali, rassegne e mostre, un tempo il ‘salotto delle feste’ della città, che è scoppiata una feroce polemica sui social ma soprattutto lungo le strade, tra i campobassani. Il mondo della cultura e dell’associazionismo è in rivolta e qualcuno ha già lanciato un sos all’indirizzo della Regione affinché – un po’ come già avvenuto per il Teatro Savoia – acquisti l’immobile, il cui valore, come stimato dell’Ente di via Roma, è pari a poco più di 245mila euro.
Alla ‘battaglia’ si sono uniti anche alcuni amministratori, come il consigliere di Forza Italia del Comune di Campobasso Domenico Esposito: «Non è assolutamente tollerabile che ci si svegli una mattina e peggio di un “fulmine a ciel sereno” sei costretto ad ascoltare una di quelle notizie che ti destabilizzano nel profondo – scrive il capogruppo azzurro su Facebook – il Circolo Sannitico di Campobasso sarà battuto all’asta perché la Provincia deve far cassa!
Pur comprendendo le condizioni di bisogno di un Ente, che per causa delle scelte pantomimiche del fu ministro Delrio oggi è ridotto in condizioni miserevoli. Non posso assolutamente avallare una scelta del genere.
Questi sono luoghi che appartengono alla nostra storia, fanno parte integrante delle nostre radici …e ribadisco, pur comprendendo la necessità, stigmatizzo fortemente un atteggiamento amministrativo irriverente verso la città di Campobasso. Non si può prendere una tale decisione così a cuor leggero.
Amministrare la cosa pubblica ci impone gravosi compiti, ma ancor più ci impone il rispetto quotidiano della gente, del nostro elettorato ma soprattutto della nostra storia!
Invito per tanto l’Amministrazione Provinciale – il messaggio rivolto al presidente e collega di partito Francesco Roberti – a ritirare immediatamente l’avviso pubblico che vede la sconcertante possibilità di acquisizione da parte di privato di un luogo simbolo per la città di Campobasso!
Anche senza soldi quel luogo può trovare nuova valorizzazione …ragioniamo insieme!».

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