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Spaghetti, pollo…. L’omaggio musicale di Toma a Fred

Negli anni d’oro della sua carriera, quando cantava nei locali, tra Rimini e Riccione, ad aspettarlo c’era sempre una folla di donne e ragazze che lo attendeva all’uscita. Elio Tosi, profondo conoscitore delle notti della riviera adriatica ricorda così Fred Bongusto, scomparso venerdì all’età di 84 anni a Roma dopo una lunga malattia. Tosi fa del cantante campobassano un ritratto inedito: lo ricorda infatti come una persona affabile, divertente e affatto snob. Intanto continuano ad arrivare attestati di stima per un musicista romantico dalla voce calda e confidenziale che, con brani come ‘Una rotonda sul mare’ e ‘Balliamo’, ha fatto innamorare almeno un paio di generazione. Con un omaggio molto sentito a Fred Bongusto si è aperta ieri la stagione 2019-2020 del Jazz club Perugia, iniziata con un incontro musicale ai massimi livelli tra Enrico Rava e Danilo Rea. Il trombettista e il pianista hanno voluto subito celebrarlo rileggendo alla loro maniera uno dei suoi classici come “Spaghetti a Detroit”, brano del 1967. Musicato e scritto dallo stesso Bongusto con Franco Migliacci, la canzone è la stessa intonata dal governatore Toma su facebook. Sulle note di “Spaghetti, pollo, insalatina e una tazzina di caffè a Detroit”, il presidente della Regione ha dato il suo personale saluto: «Ciao Fred, mi piace ricordarti così con questa canzoncina che a me piaceva tanto mentre voli sul mondo e guardi Campobasso, sorridi e ci saluti da un posto migliore».
E ieri anche Gianni Morandi ha voluto ricordare un episodio forse sconosciuto ai più che ci ha restituito un ritratto autentico dello chansonnier italiano. «Carissimo Fred, te ne sei andato anche tu…
Hai segnato, con il tuo stile inconfondibile e con le tue grandi canzoni d’amore, anche la mia giovinezza. Ricordo i nostri incontri alla RCA italiana, la tua ironia e la tua simpatia. E come dimenticare quella volta che hai preso in giro tutti, a quel raduno Rock and Blues, a Palermo! Erano i primi anni ‘70 e in Italia arrivarono tanti artisti stranieri e sembrava che, per molti di noi, non ci fosse più spazio.
Tu ti presentasti, in mezzo a tanti altri artisti, con un nome straniero, una parrucca e un brano cantato in inglese. Alla fine, dopo un applauso entusiastico alla tua esibizione, togliesti il trucco e parlasti al pubblico incredulo: “Sono bravo? Ebbene, io sono Fred Bongusto. Cosa devo pensare di voi? Basta cantare in inglese e con un nome finto, per avere successo?”
E te ne andasti, in trionfo.
Comunque, grazie Fred,
tu e le tue canzoni resterete per sempre con noi e con chi ama la buona musica».
Decisamente ‘istituzionale’ è il ricordo del presidente della Provincia di Campobasso che parla di una «perdita importante per tutto il Molise, un corregionale e un campobassano che, grazie al suo talento, ha saputo portare in giro per l’Italia e per il mondo la freschezza e la purezza della nostra regione. Fred Bongusto e le sue canzoni – scrive Francesco Roberti, sindaco di Termoli e capo di Palazzo Magno – resteranno note indelebili nei cuori dei campobassani e di tutti noi che lo abbiamo seguito fin dall’inizio della sua carriera. Una persona che si è fatta conoscere per la sua bravura e per la freschezza delle sue canzoni capaci di profondere autentici sentimenti in tutti coloro che le hanno sempre ascoltate. Come molisani lo ringrazieremo sempre per le emozioni che ci ha trasmesso».
I funerali di Fred Bongusto saranno celebrati a Roma domani alle 15 nella Basilica di Santa Maria in Montesanto, più nota come Chiesa degli artisti, piazza del Popolo.

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