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Cercemaggiore, quote rosa nella giunta Mascia: via gli uomini, dentro le donne di famiglia

Cercemaggiore, quote rosa nella giunta Mascia: via gli uomini, dentro le donne di famiglia

Il sindaco Gino Doninno Mascia riequilibra la giunta municipale nominando due donne. A cinque mesi dalle elezioni, il primo cittadino di Cercemaggiore bilancia la rappresentanza dentro l’esecutivo cittadino introducendo le quote rose così come impone la legge Delrio, la stessa a cui la Consigliere regionale di Parità Giuseppina Cennamo si era appellata qualche mese fa presentando ricorso al Tar Molise. Tant’è che oggi, con una punta d’orgoglio, l’avvocato Cennamo scrive sulla sua pagina Fb: «Esprimo soddisfazione per l’esito favorevole, con l’auspicio che in tutte le amministrazioni si dia attuazione alle norme sulle pari opportunità».
Mentre il sindaco Mascia mette in rilievo soprattutto il «gesto di responsabilità» di coloro che hanno fatto un passo indietro. «Ho apprezzato la correttezza di queste persone che hanno messo l’ente nelle condizioni di rispettare la legge» spiega il sindaco di Cercemaggiore che però precisa: «Naturalmente le nomine sono state fatte rispettando alcuni accordi».
Doria Spina e Anna Barilotti sono i nuovi assessori che prendono il posto dei dimissionari Donato Spina e Franco D’Elia. Entrambe di Cercemaggiore, nessuna delle due ha risposto all’avviso poi annullato in autotutela dal sindaco in seguito al ricorso al Tar della Consigliera di parità. Una selezione pubblica, ricordiamo, non avendo Mascio donne elette nella sua lista. Per quel casting ritenuto ‘discriminate’ e perciò poi annullato, il primo cittadino si era guadagnato parecchia visibilità sui media nazionali che avevano ripreso la notizia data in anteprima da Primo Piano Molise. Siamo certi che ci sarà un seguito anche dopo gli ultimi decreti. Il sindaco ha scelto sì due donne, ma non due a caso: Doria Spina infatti è la figlia di Donato Spina tornato a fare il consigliere comunale, mentre Anna Barilotti è la moglie dell’ex assessore Franco D’Elia anch’egli tornato a sedere tra i banchi dell’assemblea civica di Cercemaggiore. Una decisione che, per dirla con il sindaco Mascia, «ha rispettato famiglie ed elettori» che hanno contribuito alla vittoria di maggio.

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