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Isernia, i vigili del fuoco chiedono più tutele: sit-in in Prefettura

Isernia, i vigili del fuoco chiedono più tutele: sit-in in Prefettura

Sempre in prima linea per fare fronte alle richieste dei cittadini, piccole o grandi che siano.
Un impegno quotidiano e costante per dare risposte immediate al territorio, nonostante le tante difficoltà con cui, in questo particolare periodo storico, devono fare i conti. I vigili del fuoco del Comando provinciale di Isernia hanno fatto sentire la loro voce per chiedere più tutele. Ieri mattina hanno aderito alla una manifestazione lanciata a livello nazionale dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, dando vita a un sit in che si è svolto stamattina davanti alla sede della Prefettura.
Diverse le richieste che hanno formulato e che sperano di vedere accolte. I vigili del fuoco i chiedono di ricevere lo stesso trattamento degli altri Corpi dello Stato che operano nei settori della sicurezza e del soccorso. Nelle specifico si rivendicano più risorse economiche per il miglioramento degli automezzi e degli organici.
Si avverte inoltre la necessità di più efficaci forme di tutela per infortuni e malattie. Le risorse stanziate nella legge di stabilità, infatti, sono ritenute non sufficienti.
«Siamo qui – ha detto il rappresentante sindacale dei Vigili del Fuoco Riccardo Zullo – per spiegare le nostre problematiche. Chiediamo una maggiore dignità lavorativa per i Vigili del Fuoco, che parte da un’equiparazione anche stipendiale. I nostri stipendi non sono gli stessi rispetto ad altri Corpi dello Stato. Ma non è solo questo. L’organico è carente e servono assunzioni, dando seguito ai concorsi che sono in atto». Problemi, è stato evidenziato durante il sit-in, sono legati anche all’assicurazione Inail. «Qualsiasi vigile del fuoco – ha spiegato il sindacalista – che è vittima di infortunio deve pagarsi le spese sanitarie di propria tasca, per poi ottenere dei rimborsi. Per gli altri Corpi non funziona così». Poi ci sono le criticità legate all’età. «Abbiamo persone – ha detto ancora Zullo – che eseguono interventi per portare soccorso e che hanno anche 55, 60 anni. Una situazione che non è più plausibile, perché è chiaro: prestare soccorso richiede anche una preparazione fisica che muta con l’avanzare degli anni».
E ancora. Altro aspetto evidenziato è stato quello relativo alla presenza dei ‘caschi rossi’ sul territorio. «Il prefetto di Isernia Cinzia Guercio – ha aggiunto il rappresentante sindacale – ha assicurato che si farà portavoce a Roma per tante problematiche. Conosce molto bene le criticità con cui il Corpo dei Vigili dei Fuoco si trovano ad affrontare a livello nazionale, ma anche locale. Anche per questo partiamo dalla Prefettura di Isernia con un documento che il prefetto invierà direttamente a Roma per far conoscere le problematiche locali e nazionali».

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