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Medici a confronto su tutela dell’ambiente e salute

Medici a confronto su tutela dell'ambiente e salute

Venerdì pomeriggio e sabato mattina a Vinchiaturo l’Ordine dei Medici della Provincia di Campobasso e l’Associazione Medici per l’Ambiente, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati del Foro di Campobasso, con  il patrocinio della Regione Molise, dell’Università degli studi del Molise e dell’ Istituto di Ricerca Neuromed, terranno due importanti simposi scientifici sulla tutela dell’ambiente, considerata anche come tutela della salute dei cittadini.

Gli interventi di esperti di riconosciuto spessore scientifico verteranno su tematiche di attualità rilevante e  di assoluto interesse. Gli aspetti epidemiologici e le implicazioni giuridiche dell’inquinamento ambientale e le acclarate ripercussioni sulla salute umana con particolare riguardo sulle frequenti  malattie neurologiche, del neurosviluppo e neurodegenerative, queste ultime, vera pandemia silenziosa, saranno illustrate da giuristi, epidemiologi e clinici impegnati in prima linea.

I dati clinici e statistici forniti confermano purtroppo sempre più, l’influenza di molti agenti inquinanti dispersi nell’ambiente e quindi presenti anche nella catena alimentare sulla genesi  di molte malattie la cui incidenza ha subito una drammatica impennata che non va assolutamente sottovalutata.

“Con questa iniziativa il nostro Ordine Professionale – spiegano in una nota Gennaro Barone e Bartolomeo Terzano, presidenti rispettivamente dell’Ordine e dell’Isde – intende confermare il concreto interesse e l’impegno della classe medica per la tutela dell’ambiente, intesa anche come tutela della salute”.

Dalle due associazioni, peraltro, arriva anche una presa di posizione sul tema delle centrali a biomasse: “Non ci si può esimere dall’esprimere serie riserve sull’attivazione, nell’ area matesina, di due centrali a biomasse – si legge – e cogliamo quindi l’occasione per sollecitare il Consiglio regionale ad una più oculata riflessione sull’impatto negativo che tale insediamento produrrebbe sull’ecosistema di quella zona, se non altro in base ad un principio di precauzione troppe volte trascurato”

 

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