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Filiera avicola, si lavora per la proroga della Cigs e la firma del fitto

Filiera avicola, si lavora per la proroga della Cigs e la firma del fitto

Il giorno dopo la riunione al ministero dello Sviluppo economico che ha segnato una svolta nella vertenza della filiera avicola molisana, ancora commenti positivi dai sindacati.

“Finalmente, con la manifestazione d’interesse presentata dalla Dasco, controllata di Sagem, si inizia a ricomporre il puzzle per dare una nuova opportunità alla produzione avicola in Molise”, afferma il segretario generale dell’Ugl Agroalimentare Paolo Mattei.

Al termine del summit, il direttore dell’unità di gestione delle vertenze delle aziende in crisi Castano ha rassicurato sulla salvaguardia dell’occupazione nel tempo necessario al rilancio: ci sono le condizioni per la proroga della cassa integrazione ai circa 280 dipendenti della Gam. Due i percorsi che si possono seguire: quello che sarà definito con il decreto correttivo del Jobs Act per le aree di crisi e l’altro previsto per le imprese che possono contare su un piano di ristrutturazione. La cassa straordinaria in vigore scade a inizio novembre, lo stesso periodo in cui termina l’affitto con Solagrital. Oltre al Mise, dovrà dire la sua il ministero del Lavoro. Intanto i vertici Gam e il gruppo di lavoro che, coordinato dall’avvocato Carmela Lalli, sta seguendo la vertenza per il presidente della Regione Frattura, sono al lavoro per la verifica dei requisiti e i passaggi formali da compiere per ottenere concretamente la proroga di un anno degli ammortizzatori.

Ma il via libera del Mise ha riguardato, di fatto, anche il percorso di rilancio. Decisiva per la svolta la presenza della Fedafri-Confcooperative nazionale e degli imprenditori abruzzesi che hanno già rilevato i marchi Arena e si sono aggiudicati il fitto degli asset. Un dato, la partecipazione dell’amministratore della Dasco Iannascoli e del presidente di Sagem Caramanico, sottolineato con soddisfazione anche dal governatore Frattura. E da tutte le organizzazioni sindacali. C’è un imprenditore interessato ad acquistare in via definitiva i beni della filiera avicola, ha un piano industriale che illustrerà subito dopo l’aggiudicazione definitiva. Il bando scade il 21 settembre, all’avviso per il fitto quella degli abruzzesi è stata l’unica offerta.

Dunque, c’è ottimismo. L’Ugl nazionale commenta: “Nell’incontro di ieri, dopo anni in cui la Regione Molise sembrava esclusivamente somministrare ossigeno a un malato terminale, si è tornati a respirare a pieni polmoni con la prospettiva di un nuovo programma di rilancio che guarda al futuro. Dopo un percorso che ci ha obbligati a scelte dure, – aggiunge Mattei – si iniziano a vedere i frutti dei sacrifici dei lavoratori Gam per riportare il Molise ad essere un protagonista nella produzione del terzo asset nazionale del settore agroalimentare”.

Molta soddisfazione nelle parole di Domenico Calleo, presidente di Confcooperative Molise che nel progetto ha creduto subito. “Possiamo dire che inizia concretamente un percorso avviato due anni fa, quando quasi nessuno ci credeva. Ora, grazie alla Confcooperative nazionale, alla Regione e ad aziende del nostro mondo, può partire. E questo significherà il rilancio della filiera avicola, un futuro concreto per tanti addetti. Ma è anche un modello esportabile in altri settori, a patto che ci si creda”. La strada della cooperazione fu indicata dopo il fallimento della prima trattativa portata avanti dal governatore Frattura coi siciliani della Avimecc. Ma per andare in porto c’è voluto del tempo. L’auspicio di Calleo è che ora “ognuno nel proprio ruolo dia un contributo al rilancio, bisogna solo costruire e lavorare insieme. Il pollo molisano ha la sua peculiarità nella tipicità. Dobbiamo poi rilanciare il marchio Arena”. Alla politica chiede di “collaborare a livello politico, facendo cioè fare l’imprenditore a chi sa farlo”.

Il 14 settembre sarà firmato il contratto di affitto fra la Gam e la Dasco, riguarderà essenzialmente l’incubatoio, l’unico ramo dell’azienda di Bojano tuttora in attività. Dal 19 la società di Roseto sarà operativamente il datore di lavoro dei dipendenti. In attesa di conoscere l’esito della procedura di vendita.

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