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«Indoneità sismica insufficiente», è allarme sulla scuola di via Leopardi

«Indoneità sismica insufficiente», è allarme sulla scuola di via Leopardi

I genitori e il Consiglio d’Istituto si sono presi qualche giorno per leggere e approfondire, con l’ausilio di alcuni tecnici, la documentazione consegnata loro dal Settore Lavori pubblici del Municipio sulla scuola di via Leopardi. Lo stabile «presenta una non sufficiente idoneità sismica». Lo dicono i documenti e ora lo attesta anche la lettera che hanno inviato ai genitori il dirigente scolastico Maria Cristina Battista, il presidente del Consiglio d’Istituto Nicola Simonetti e la componente genitori rappresentata da Marco De Santis, Gabriella Di Cesare, Daniela Mucci e Mario Vitarelli. Della questione si è fatto carico anche il prefetto Di Menna che si è impegnato a sollecitare il Comune per un intervento immediato.
Soluzioni urgenti per la sicurezza dei bambini: è quanto pretendono i genitori dall’amministrazione di Palazzo San Giorgio.

Sono stati insufficienti i lavori di miglioramento completati due anni fa. Con 400mila euro (stanziati nel 2013 dall’ex amministrazione Di Bartolomeo e poi avviati in quella legislatura) l’intervento ha riguardato solo un terzo del plesso, ossia la parte che attualmente ospita la materna.

Interventi visibili ad occhio nudo: basta passare davanti alla scuola per accorgersi dei ‘tiranti’ verdi che collegano i pilastri dell’edificio. Ma non sono bastati a mettere in sicurezza l’intero stabile dove ogni giorno vanno a fare lezione pure i 500 piccoli alunni della primaria ‘Don Milani’ più altri cento bambini della materna ‘Collodi’.

L’articolo completo domani su Primo Piano. 

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