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“Gli italiani e i capracottesi nel mondo: identità, reti di relazioni, opportunità di promozione”

“Gli italiani e i capracottesi nel mondo: identità, reti di relazioni, opportunità di promozione”

Un molisano illustre, il ministro plenipotenziario dottor Vincenzo De Luca, direttore della Direzione Generale per la promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale parteciperà domani nella sala convegni “Il Conte Max” a Capracotta alla tavola rotonda sul tema: “Gli italiani e i capracottesi nel mondo: identità, reti di relazioni, opportunità di promozione”. Il dottor Vincenzo De Luca è nato a Isernia dove ha studiato conseguendo la maturità classica al liceo “Fascitelli”. Dopo essersi laureato è entrato giovanissimo in carriera diplomatica nel 1989 ricoprendo vari incarichi presso il ministero per gli Affari Esteri e presso le missioni diplomatiche di Khartoum, Tunisi, Parigi (alla Rappresentanza permanente presso l’O.C.S.E.) e Shanghai. Si è occupato a lungo, nel settore pubblico e in quello privato, di internazionalizzazione del sistema economico, sia presso gli uffici centrali, sia in qualità di cosigliere diplomatico dei ministeri dell’Industria, dei Trasporti e dello Sviluppo Economico, sia presso grandi aziende come Eni e Enel, dove ha ricoperto le funzioni di vice presidente per le relazioni istituzionali internazionali. Negli ultimi anni ha avuto un ruolo di rilievo per l’organizzazione di Expo Milano 2015 come presidente della Task Force del ministero degli Esteri, avvalendosi anche della precedente esperienza di console generale a Shanghai. Vincenzo De Luca ha assunto il 1° febbraio 2016 l’incarico di direttore generale per la promozione del Sistema Paese che è la Direzione responsabile per la coerente e unitaria promozione delle varie componenti del Sistema Paese (economia, lingua e cultura, scienza e tecnologia), incluse le attività delle Regioni e delle altre Autonomie territoriali. La Direzione assicura il sostegno ai processi di internazionalizzazione del sistema produttivo, della ricerca, dell’Università e delle attività delle Regioni e delle altre Autonomie territoriali; collabora con attori pubblici e privati per promuovere l’attrazione degli investimenti esteri; promuove la lingua, la cultura e la scienza italiane all’estero, anche attraverso le reti degli istituti italiani di cultura, delle istituzioni scolastiche all’estero e degli addetti scientifici, nonché gestendo i contributi alle missioni archeologiche italiane nel mondo; coordina la posizione dell’Italia nell’ambito della cooperazione culturale multilaterale e gestisce il ricco patrimonio artistico della Collezione Farnesina. Oltre alla rete diplomatico-consolare di 125 ambasciate e 79 consolati articolata su cinque continenti, il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale gestisce anche 83 Istituti di cultura distribuiti in 59 Paesi. Non è solo un insieme di uffici amministrativi, ma una “rete intelligente” fatta di funzionari accuratamente selezionati e altamente formati, che servono l’Italia all’estero. È uno straordinario valore aggiunto. Uno strumento strategico che la Farnesina mette al servizio degli interessi nazionali dell’Italia nel mondo, dei suoi cittadini, dei suoi operatori, dei suoi artisti, delle sue imprese. Interessi politici e di sicurezza, certo. Ma anche economici, commerciali, culturali, e scientifici. Tutela gli interessi che riguardano quasi tutti gli aspetti della vita di ogni cittadino. Grazie alla rete estera del Ministero, la Direzione Generale per la promozione del Sistema Paese fornisce sostegno istituzionale alle imprese: facilita i contatti con gli interlocutori statali e pubblici locali, sostiene la partecipazione alle gare, assiste nella risoluzione dei contenziosi. Inoltre, i rapporti che i diplomatici italiani tessono con i decisori politici ed economici locali permettono di acquisire informazioni attendibili e mirate: sia di orientamento ai mercati, sia di market intelligence su opportunità d’affari, piani di investimento, commesse pubbliche, ecc. In una recente intervista pubblicata sul sito del ministero per gli Affari Esteri, il dottor De Luca si è soffermato sui processi di internazionalizzazione delle Regioni e di altre autonomie territoriali, soffermandosi in modo particolare sul sud Italia che – pur avendo un potenziale di “esportabilità” altissimo – resta in una condizione grave di disagio economico e isolamento. Questa la sua riflessione sui progetti che sono seguiti per le Regioni del Sud. «Penso innanzitutto al progetto Signa Maris che coinvolge la Farnesina e la sua rete diplomatico-consolare e il MiBact. L’iniziativa, avviata nel 2015, ha promosso itinerari turistici connessi alla nautica diportistica in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Il progetto è finanziato nel quadro comunitario del Programma Operativo Interregionale 2007-2013 e punta a valorizzare le potenzialità di queste regioni nel settore, in collaborazione con Assocamerestero. Inoltre, anche se non è diretto solo alle Autonomie territoriali del Mezzogiorno, segnalo il prossimo roadshow per le Città metropolitane, che ha fra i suoi obiettivi informare gli enti locali degli strumenti per incoraggiarne l’internazionalizzazione». De Luca fa infine il punto della situazione sull’immagine del nostro Paese nel mondo non solo rispetto alla stabilità e alla credibilità politica, ma anche al posizionamento internazionale in termini di economia e cultura. «L’esperienza che ho maturato all’estero e in Italia mi porta a condividere appieno le parole di saggezza e orgoglio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica di quest’anno: l’Italia è molto migliore di come noi italiani spesso la dipingiamo. Aggiungo io: nei contesti internazionali si è valutati in base alla sostanza, ai risultati. Impressioni e luoghi comuni lasciano il tempo che trovano. Sono il nostro contributo alla Comunità internazionale e alle sue cause più nobili in ambito bilaterale e multilaterale e la nostra solidità economica che si riverberano positivamente sulla credibilità dell’Italia. Sul rispetto delle cancellerie. Sull’immaginario dei cittadini di altri Paesi. Per questo, oggi, l’immagine dell’Italia nel mondo si sta arricchendo. Perché siamo seri, leali, affidabili. Senza smettere di essere ingegnosi e creativi». C’è molta attesa per l’intervento che terrà domani alla tavola rotonda, organizzata dal Comune e dalla Pro loco di Capracotta, a cui parteciperanno oltre al dottor De Luca anche il senatore Aldo Biagio, membro del Comitato per gli italiani all’estero del Senato della Repubblica, il presidente della Regione Molise Paolo di Laura Frattura, il prof Fabio Serricchio, docente di Scienza della Politica all’Unimol e il prof Norberto Lombardi consigliere Cgie e direttore dei Quaderni sulle migrazioni. A presiedere ci sarà il sindaco di Capracotta Candido Paglione. Dopo i saluti del presidente della provincia di Isernia Lorenzo Coia, molto interessanti saranno le testimonianze di capracottesi emigrati in Europa, Stati Uniti e Argentina. Un appuntamento che rientra nei programmi della festività della Madonna di Loreto che si tiene ogni tre anni a Capracotta, che richiama migliaia di emigrati da ogni angolo del mondo.
Pasquale Damiani

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