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Forciniti non ci sta e scende in guerra: illegittima la nomina di Scafarto all’Asrem

Forciniti non ci sta e scende in guerra: illegittima la nomina di Scafarto all’Asrem

Virginia Scafarto all’ex direttore amministrativo la nota che gli revoca l’incarico non gliel’ha notificata. Lui a lei, la diffida, invece sì.
Il contratto dell’ex comandante del Nas di Campobasso sarebbe scaduto il 24 novembre. Dall’11, ha scritto alle strutture dell’Asrem la neo commissaria, quel contratto non è più in vigore. La manager campana ha avocato a sé le competenze di Forciniti e dell’ex direttore sanitario Antonio Lucchetti.
Forciniti, dopo qualche giorno di riflessione, si è rivolto all’avvocato Vincenzo Iacovino, che insieme al collega Vincenzo Fiorini, ha curato intanto la diffida. Nel mirino, ovviamente, il licenziamento che gli crea problemi nel ritorno nell’Arma perché anticipato rispetto alla scadenza naturale. Pare che in un primo momento l’atteggiamento di Scafarto fosse nel segno della continuità, poi avrebbe cambiato idea.
Soprattutto, il licenziamento è contestato perché deriverebbe da un atto illegittimo: la delibera 425 del 31 ottobre 2019 con cui la giunta Toma ha nominato Scafarto commissario straordinario dell’azienda sanitaria.
Sono vari i profili di contestazione, spiega Forciniti contattato al telefono da Primo Piano. Dalla scadenza della reggenza il giorno prima – quindi Toma non avrebbe avuto più la legittimazione a decidere sull’Asrem – al decreto Calabria che secondo alcuni si applica pure alle altre Regioni in piano di rientro per quanto riguarda l’individuazione dei commissari delle Asl. La delibera, poi, è stata decisa nella famosa riunione a cui Toma e Cavaliere hanno preso parte in videoconferenza.
In tanti, in questi giorni, hanno mosso queste censure. Forciniti le ha messe su carta. «Ci ho messo la faccia, come sempre in questi anni all’Asrem. Non ho nulla di personale contro il commissario Scafarto – precisa – ma ritengo che questi ultimi atti abbiamo messo a repentaglio la tenuta del servizio sanitario regionale, già provato da problemi che sicuramente con il clima che si è creato si aggraveranno ancora di più».
Vuole chiudere il mandato fissandolo sui risultati raggiunti nel 2018: pagamenti ai fornitori in 50 giorni, bilancio in pareggio, livelli di assistenza a 180. Non condivide che si sia arrivati a questa situazione di sfascio. La diffida è stata inviata via pec alla Regione, all’Asrem e al ministero della Salute. E giovedì prossimo c’è il tavolo tecnico.
r.i.

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