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Mestiere e tecnologia, Europea 92 protagonista al Salone di Algeri

Diverse grandi opere costruite nell’ultimo ventennio in Algeria portano la firma di Europea 92. La storica impresa di costruzioni molisana è tra le protagoniste della XVII edizione del Salone internazionale del lavoro pubblico in programma ad Algeri fino al prossimo 23 novembre presso il Palazzo dell’esposizione, a testimonianza che, anche al di fuori dell’Italia, l’azienda è sinonimo di alta tecnologia, know how, competenza e affidabilità nella realizzazione di grandi opere.
«Siamo presenti in Algeria, con Europea 92 spa, dal 2002. Abbiamo anche una società di diritto algerino. Dighe, gallerie, strade, linee ferroviarie: tanti i lavori che abbiamo realizzato. In questo momento il Paese è alle prese con la formazione di un nuovo governo. Anche in questo periodo di pausa, diciamo così, la nostra struttura è rimasta operativa e siamo qui – ha raccontato dal Salone il patron di Europea 92 Marciano Ricci – per presentare le innovazioni, la tecnologia avanzata che utilizziamo nei settori in cui siamo specializzati: fondazioni speciali, pali, micropali e gallerie. Riteniamo di essere una delle prime imprese in Algeria per questo tipo di opere e contiamo di restare per tanti anni. Abbiamo una bella struttura, un parco macchine di 200 mezzi».
Al Salone, fra gli altri, ha fatto visita il ministro dei Lavori pubblici e dei Trasporti Mustapha Kouraba che si è fermato allo stand dell’impresa molisana.
L’Algeria è attanagliata da una profonda crisi politica, ma la speranza è che il settore dell’edilizia possa tornare a rappresentare uno dei motori della crescita del Pil e offrire così importanti opportunità alle imprese italiane.
Algeria, ma non solo. Europea 92 da anni ha varcato i confini della Penisola approdando in Paesi come Romania e Albania. L’impresa si è imposta a livello mondiale grazie alla lungimiranza di Marciano Ricci, imprenditore da quando aveva 22 anni, un uomo del fare che ama parlare con i fatti. Sindaco di Montaquila, anche i suoi concittadini – come i suoi collaboratori in azienda – ne apprezzano la concretezza.
Instancabile, gira il mondo senza soluzione di continuità. Ciò che lo muove, ha spiegato, è «la passione di fare sempre qualcosa in più. E nel momento difficile che stiamo attraversando in Italia rimanere a galla è una bella soddisfazione. Fare l’imprenditore è una cosa che ho nel sangue. Mi mantiene giovane, in allegria e sono contento e orgoglioso di me stesso. Tutto questo grazie al gruppo di imprese, allo staff che ho, tutte persone di fiducia. Diciamo che invece non potrei fare mai il politico di professione…».
ppm

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