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Parla il 79enne molisano aggredito a Parma: «Tra me e la donna c’è solo dell’amicizia»

Parla il 79enne molisano aggredito a Parma: «Tra me e la donna c’è solo dell’amicizia»

Via Giappone 49: a 79 anni il coriaceo Vincenzo De Iulio è ancora in attività, nel suo studio di consulente finanziario. Lo incontriamo a pochi giorni dalla sua disavventura, un tentato omicidio duplice che lo ha visto protagonista, suo malgrado, venerdì sera, alle 22, a Parma. E’ lui l’anziano finito all’ospedale assieme alla 43enne di Casacalenda, A. V., aggrediti dall’ex compagno della donna molisana. Solo la buona ventura di una pistola d’epoca che s’inceppa ha dato loro scampo. Ma non ha risparmiato ferite, visto che il 57enne di origine calabrese, poi arrestato, li ha colpiti col calcio della rivoltella. De Iulio, che in gioventù è stato anche Carabinieri, non si è perso d’animo e nonostante il sangue che sgorgava dalla testa, a sua volta si è gettato sul loro aspirante aguzzino, che li aveva attesi, o aveva atteso solo lei, al quinto piano del palazzo dove abita la signora, uno in più dell’appartamento, così per spiare i movimenti e vedere quando rientrasse. De Iulio ci ha ribadito di considerarsi molto fortunato, sia per l’episodio determinante della pistola che si è inceppata, sia perché nonostante l’aggressione se l’è cavata con una decina di punti di sutura in testa. Tuttavia, rispetto a quello che oltre 50 testate emiliane e non hanno pubblicato, ha tenuto a precisare i termini del rapporto con la 43enne. Lui è vedovo, ha figli, di cui uno disabile, lei ne ha due, la piccola di 9 anni avuta dall’aggressore e uno di 17 con l’ex marito, con cui abitava a Casacalenda. «Io ero anche amico di suo padre, ma tra noi non c’è mai stato nulla. Io vivo a Termoli, lei aa Parma. Mi trovavo di passaggio da Milano, mentre tornavo in Molise. L’ho conosciuta per motivi di lavoro, a causa di una compravendita, e siamo divenuti amici. Quella sera mi è venuta a prendere alla stazione, abbiamo girato un po’ e saremmo andati a mangiare una pizza, tutto qui. Ci hanno dato per conviventi in 4 luoghi diversi, ma non è vero», spiega Vincenzo, che già sa come la vicenda non si concluderà qui, ma dovrà affrontare la coda giudiziaria che vedrà processato il 57enne.

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