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Turbogas, anche Margherita Del Sesto ‘spegne’ la lotta: poche speranze di bloccarla

Turbogas, anche Margherita Del Sesto ‘spegne’ la lotta: poche speranze di bloccarla

Se dal fronte dei comitati la battaglia anti turbogas a Presenzano non arretra, dal fronte della politica (quella campana) il realismo la fa da padrone: dopo il presidente della commissione Ambiente della Regione Campania Gennaro Oliviero, anche la deputata Margherita Del Sesto frena gli entusiasmi.
«I margini di azione sono, purtroppo, esigui», ha dichiarato la parlamentare del Movimento 5 Stelle appena uscita dal Ministero dell’Ambiente dopo un incontro con la segreteria tecnica del ministro Sergio Costa.
La deputata di Pietravairano ha preso parte a riunioni ed assemblee per dirsi contraria alla centrale, ma dopo il faccia a faccia al Ministero ha dovuto mostrare cenni di ‘resa’. L’unica speranza a questo punto è riposta nel «fondamentale incontro con i rappresentanti delle istituzioni locali per definire un piano operativo congiunto».
Insomma, il ministro Costa – che evidentemente ha delegato alla sua segreteria il dossier – ancora non prende una posizione netta sul caso. Probabilmente, almeno questa è la speranza, visionerà «tutta la documentazione disponibile ed una mappa aggiornata sull’ubicazione scelta per la realizzazione della centrale, a poca distanza da altri cinque insediamenti» depositata dalla Del Sesto.
La deputata, inoltre ha «manifestato le mie personali perplessità e quelle della popolazione locale verso la potenziale costruzione della centrale, che potrebbe arrecare danni irreparabili dal punto di vista ambientale e della salute pubblica». Tuttavia, «considerato che l’autorizzazione è stata rilasciata nel 2009, i margini di azione sono, purtroppo, esigui».
Intanto, dal fronte molisano oltre la volontà del Consiglio regionale che ha votato una mozione per impegnare il governatore Toma a parlare con l’omologo De Luca circa l’intesa espressa dalla Regione Campania e per portare la questione all’attenzione della conferenza Stato-Regioni, si registra il nulla pressoché assoluto. Al momento, infatti, non c’è altro oltre l’interrogazione parlamentare: eppure il deputato Antonio Federico, in particolare, è segretario della commissione Ambiente della Camera…VENAFRO. Se dal fronte dei comitati la battaglia anti turbogas a Presenzano non arretra, dal fronte della politica (quella campana) il realismo la fa da padrone: dopo il presidente della commissione Ambiente della Regione Campania Gennaro Oliviero, anche la deputata Margherita Del Sesto frena gli entusiasmi.
«I margini di azione sono, purtroppo, esigui», ha dichiarato la parlamentare del Movimento 5 Stelle appena uscita dal Ministero dell’Ambiente dopo un incontro con la segreteria tecnica del ministro Sergio Costa.
La deputata di Pietravairano ha preso parte a riunioni ed assemblee per dirsi contraria alla centrale, ma dopo il faccia a faccia al Ministero ha dovuto mostrare cenni di ‘resa’. L’unica speranza a questo punto è riposta nel «fondamentale incontro con i rappresentanti delle istituzioni locali per definire un piano operativo congiunto».
Insomma, il ministro Costa – che evidentemente ha delegato alla sua segreteria il dossier – ancora non prende una posizione netta sul caso. Probabilmente, almeno questa è la speranza, visionerà «tutta la documentazione disponibile ed una mappa aggiornata sull’ubicazione scelta per la realizzazione della centrale, a poca distanza da altri cinque insediamenti» depositata dalla Del Sesto.
La deputata, inoltre ha «manifestato le mie personali perplessità e quelle della popolazione locale verso la potenziale costruzione della centrale, che potrebbe arrecare danni irreparabili dal punto di vista ambientale e della salute pubblica». Tuttavia, «considerato che l’autorizzazione è stata rilasciata nel 2009, i margini di azione sono, purtroppo, esigui».
Intanto, dal fronte molisano oltre la volontà del Consiglio regionale che ha votato una mozione per impegnare il governatore Toma a parlare con l’omologo De Luca circa l’intesa espressa dalla Regione Campania e per portare la questione all’attenzione della conferenza Stato-Regioni, si registra il nulla pressoché assoluto. Al momento, infatti, non c’è altro oltre l’interrogazione parlamentare: eppure il deputato Antonio Federico, in particolare, è segretario della commissione Ambiente della Camera…

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