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Raddoppio ferroviario a Termoli, Sbrocca: «Niro nega l’evidenza, la delibera parla chiaro»

Raddoppio ferroviario a Termoli, Sbrocca: «Niro nega l’evidenza, la delibera parla chiaro»

Il centrosinistra dem non molla e come si può apprendere dal video integrale della conferenza stampa odierna, con la richiesta di convocazione del Consiglio comunale monotematico, Sbrocca, Scurti, Vigilante e Casolino (assente per motivi di lavoro) intendono fare chiarezza rispetto ai propositi di permanenza della stazione ferroviaria di Termoli in centro, e non solo. Motivazioni enucleate ieri mattina, anche con l’intervento del circolo dem, con la commissaria Maricetta Chimisso. Angelo Sbrocca, ex sindaco, a stretto giro, replica alle dichiarazioni rilasciate dall’assessore regionale Vincenzo Niro sulla questione del raddoppio ferroviario. A suo dire, «precisazione necessaria a seguito delle dichiarazioni che l’assessore regionale Niro ha rilasciato, perché a nostro avviso l’assessore è stato molto impreciso e confuso in quella che è la dinamica del raddoppio e la stazione di Termoli. Voglio sottolineare come noi non facciamo interpretazione né di aggettivi né di pensieri e di passaggi, noi leggiamo gli atti amministrativi e quando si leggono gli atti amministrativi e le norme legislative ci deve essere un grado di certezza che avrebbe dovuto esserci anche nella delibera della Regione Molise». Per Sbrocca, «l’assessore Niro dice che non hanno chiesto una dislocazione della stazione di Termoli in altro sito ma quello che dice l’assessore cozza in maniera palese con quello che è scritto nella delibera. Nella parte istruttoria c’è scritto realizzazione a Campomarino di una nuova fermata La collocazione all’interno del centro urbano è incoerente rispetto al piano regolatore la localizzazione della stazione nel nucleo urbano di Termoli arreca potenziale pregiudizio alla qualità della vita e capacità turistica della città Non ci si venga a dire che con questa delibera c’è scritto solo il trasferimento della linea commerciale perché che succede si trasferisce la linea commerciale e si lascia quella passeggeri all’interno del nucleo cittadino? I deliberati si modificano se c’è un errore di valutazione che può capitare. Il mio invito all’assessore e al presidente della Regione di modificare questa delibera nel senso che la Regione non chiede trasferimento della stazione di Termoli in altro sito che deve restare a piazza Garibaldi. Voglio sottolineare come la delocalizzazione della stazione non è un fatto che l’attuale maggioranza ha ben chiaro ci sono state nel corso degli anni diverse modifiche di pensiero su questo punto: nel 2012 c’è stata una mozione anche a firma di Roberti a formulare richieste nei confronto di Rfi per poter coprire la parte centrale dei binari di Termoli e quindi la stazione restava a Piazza Garibaldi. Nel 2013 l’allora sindaco con Belpulsi fece un progetto per i lavori di delocalizzazione della stazioni ferroviarie di Termoli e Campomarino Di Brino sindaco e Roberti consigliere questa situazione venne deliberata con delibera del 17 febbraio 2014 in cui si deliberò di esprimere parere non favorevole al raddoppio della Pescara-Bari salvo assunzione di impegno circa la delocalizzazione della rete ferroviaria e della stazione fuori dall’ambito cittadino. Nel 2014 19 dicembre i consiglieri comunali di minoranza tra cui anche Di Brino ed altri fanno una richiesta di consiglio comunale in cui chiedono l’attuazione del protocollo di intesa e la copertura della rete ferroviaria all’interno della città e questo significa che la stazione di nuovo non si sposta. In quattro anni abbiamo avuto un cambiamento di idee ma non ci vengano a dire a noi che abbiamo la confusione sulla localizzazione della stazione perché noi abbiamo sempre avuto la stessa linea di azione vogliamo che la stazione resti dove è ossia a Piazza Garibaldi e che la linea interna della ferrovia venga prima abbassata e dopo coperta per ridurre la frattura che esiste».

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