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Termoli, studenti e figli di papà: sono loro i nuovi spacciatori

Cambia il profilo dei pusher sulla costa che per modo di dire si mettono anche in proprio, acquistando volumi considerevoli di stupefacenti e poter così smerciare droga e permettersi tenori di vita elevati. Giovani, spesso di buona famiglia, autonomi, partiti alla conquista della società, da scalare facendo leva sulle debolezze intrinseche. Giovani insospettabili Le case al posto delle piazze per spacciare e rifornire di droga anche minorenni. Tutto in pieno centro ma non lontano dai controlli dei Carabinieri che hanno intensificato le indagini anche tra le case e le abitudini della cosiddetta Termoli bene. L’ultima operazione ha coinvolto una coppia di studenti della città, entrambi di 23 anni, sorpresi dai militari a spacciare in un appartamento per consegnare la droga a un minore. Nel blitz i militari della Compagnia di Termoli hanno sequestrato mezzo chilo di marijuana, eroina, soldi e diversi accessori per confezionare le dosi. Per i due è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e il trasferimento al carcere di Larino e alla sezione femminile di Chieti. Di recente i Carabinieri di Termoli avevano arrestato un altro giovane per detenzione e spaccio di cocaina e un quarantenne sorpreso a spacciare nella zona della stazione. Le indagini continuano e rientrano nei controlli portati avanti anche in altri centri insieme al comando provinciale. Così il tenente colonnello Fabio Ficuciello, comandante della Compagnia di Termoli affiancato dal luogotenente Filippo Cantore, comandante di stazione, ha ricostruito il contesto dell’operazione antidroga nella conferenza stampa di ieri mattina. L’abitazione di via Leopoldo Pilla è stata osservata dai militari, un via vai sospetto e quindi il blitz, dopo l’ingresso di un minore. La coppia, lui studente incensurato a Firenze, figlio di un medico termolese, lei sua convivente, sono rimasti sorpresi di questa visita, droga e armamentario vario tutti sul tavolo. Ma non pensavano dovessero finire in carcere. Lo stupore a volte è cattivo consigliere.

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