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Bojano, Rio Bottone rompe gli argini di nuovo: l’acqua invade la strada Macchialonga

Bojano, Rio Bottone rompe gli argini di nuovo: l’acqua invade la strada Macchialonga

Ancora una esondazione del torrente Rio Bottone nel giro di qualche anno. Lo straripamento dell’acqua dagli argini è avvenuto ieri, intorno a mezzogiorno, a causa dell’abbondante temporale che per l’intera mattinata non ha dato tregua alle popolazioni dell’area matesina. L’acqua ha invaso la strada comunale Macchialonga, arrivando fino ai giardini delle abitazioni vicine. Fortunatamente ad un certo punto il temporale è diminuito di intensità, per cui la portata del torrente si è ridotta e l’acqua ha cominciato a scorrere normalmente all’interno dell’alveo anche se ad un livello di guardia che, comunque, tiene in apprensione le diverse famiglie residenti in zona. Sono anni che i residenti e non solo, stanno sollecitando le istituzioni a vari livelli, in particolare la Regione Molise competente in materia, per la messa in sicurezza del torrente Rio Bottone attraverso una bonifica radicale, in particolare dal ponte della strada provinciale che conduce alla borgata Monteverde fino congiungimento con il fiume Biferno. Della problematica si è interessata anche la Falco che più volte ha sollecitato le passate amministrazioni comunali, la Protezione Civile e l’Assessorato regionale competente, ricevendo solo vaghe promesse. C’è stata pure una petizione popolare con oltre duecentotrenta firmatari che avevano chiesto la pulizia del torrente, ma a tutt’oggi ancora non si è mosso nulla. Alcuni anni fa ci fu anche un’altra iniziativa da parte di un gruppo di cittadini riunitisi sotto la sigla comitato civico “Amici del torrente Rio” che tramite il suo presidente Michele Spina inoltrò una denuncia-diffida nei confronti di numerose istituzioni pubbliche che, a loro dire, sarebbero responsabili della situazione di pericolo dei torrenti Rio e Callora. Urge una radicale manutenzione dell’alveo del Rio Bottone al fine di liberarlo da detriti, immondizie, sterpaglie, cespugli ed alberi che nel corso del tempo si sono accumulati, creando uno spessore di alcuni metri di materiale di riporto e di conseguenza innalzando il livello del letto del torrente. La presenza soprattutto di detriti, vegetazione e tronchi di alberi, rappresenta, infatti, un ostacolo al normale deflusso delle acque, in quanto possono dare luogo a delle vere e proprie barriere che, in occasione di piogge abbondanti, fanno aumentare il livello dell’acqua fino a straripare dagli argini, come è successo, costituendo di fatto un serio pericolo per l’intera zona, con gravi rischi per chi vi abita. Intanto anche in altre zone del territorio comunale, nelle ultime ore, si sono avuti allagamenti ai piani terra di abitazioni private, terreni e strade, quest’ultime dovute alla mancanza di pulizia delle caditoie soprattutto quelle ricadenti nel centro urbano da parte della ditta appaltatrice del servizio cittadino di igiene pubblica. Per quanto riguarda, invece, i frequenti allagamenti dei fondi in occasione dei temporali, ci sono sicuramente responsabilità gestionali pubbliche provenienti dal passato contemporaneamente allo sviluppo edilizio della città, in quanto è stato trascurato il controllo dell’efficienza generale del sistema di drenaggio delle varie aree del territorio comunale e di individuare responsabilità a carico dei privati nonostante siano state emesse ordinanze in merito, provvedimenti rimasti, purtroppo, solo come buoni propositi e nulla più. E.C.

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