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Rapina all’autolavaggio di Isernia, svolta nelle indagini: nei guai tre pakistani

Assalto armato in un autolavaggio: hanno un volto e un nome gli autori della rapina messa a segno a Isernia lo scorso 2 gennaio. Al termine di una minuziosa attività d’indagine i Carabinieri hanno infatti identificato i responsabili. Si tratta di tre pakistani.
Stando agli elementi raccolti dai militari dell’Arma, quella sera, i malviventi si presentarono nell’attività commerciale gestita da un 32enne di origine afgana. In quel momento, insieme a lui, c’era un dipendente. Uno dei pakistani tirò fuori un coltello e insieme ai complici minacciò il gestore per farsi consegnare mille euro in contanti. Praticamente l’incasso della giornata. Le vittime provarono a reagire per difendersi. E per questo vennero aggredite con calci e pugni. I rapinatori, una volta messe le mani sul denaro fuggirono, probabilmente a bordo di un’auto, riuscendo almeno in quel momento a far perdere le loro tracce, grazie anche alla complicità del buio.
Dell’accaduto furono informati i Carabinieri. E immediatamente partirono le indagini dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Isernia intervenuti sul posto, coordinate dal comandante della Compagnia, il tenente colonnello Riccardo Turchetti e dirette dal pm Alessandro Iannitti e dal procuratore capo Carlo Fucci.
Uno dei malviventi fu individuato nell’immediato, riconosciuto sia dal titolare che dal dipendente che era presente nell’autolavaggio al momento del fatto.
Alla luce delle e indagini svolte e degli elementi di responsabilità emersi a carico del pakistano in merito alla condotta predatoria nonché per le lesioni personali arrecate sia al titolare dell’autolavaggio che al dipendente, il gip presso del Tribunale di Isernia Antonio Sicuranza – condividendo le risultanze investigative e le richieste formulate dal Pubblico Ministero – ha emesso nei confronti dell’indagato, un provvedimento di custodia cautelare in carcere.
A quel punto però era necessario rintracciarlo. Preziosa in tal senso si è rivelata la costante e capillare attività di localizzazione nel vicino territorio campano, effettuata da diverso tempo dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Isernia.
Controlli che hanno permesse di individuare, quale domicilio del pakistano, un paese della provincia di Caserta, dove alle prime ore dell’alba di ieri mattina i militari hanno dato esecuzione al provvedimento restrittivo emesso, potendo così assicurare il malvivente alla giustizia. L’uomo, completate le formalità del caso, è stato otto presso la locale Casa Circondariale a disposizione del magistrato.
Sul posto e durante l’esecuzione del provvedimento, i militari sono riusciti a raccogliere altri importanti elementi investigativi che hanno consentito di individuare il secondo complice, al momento denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. Una vicenda che al momento non può dirsi ancora conclusa. I militari stanno ancora lavorando sul caso, per fare piena luce sulla dinamica dell’episodio. Resta inoltre da individuare il terzo autore della rapina. Anche lui risulta essere di origine pakistana e anche lui, attualmente, risulta essere domiciliato in provincia di Caserta.
Deb.Div.

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