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Lavoratori autonomi e a partita Iva, anche in Molise parte la rivoluzione

C’è chi è costretto a indebitarsi, chi, a malincuore, può solo chiudere i battenti e chi, nel peggiore dei casi, ricorre a gesti estremi perché il ‘fardello’ da portare è divenuto insopportabile. Gli italiani sono allo stremo delle forze.
Ogni giorno nel nostro Paese un lavoratore autonomo o a partita iva è costretto a rivedere le sue priorità per riuscire a sbarcare il lunario o semplicemente per evitare lo sfacelo totale sia a livello lavorativo sia sul piano personale. Il motivo? La pressione fiscale.
Lo sanno bene a Campobasso dove si assiste continuamente alla chiusura di attività e dove, anche i titolari di negozi ‘storici’, fanno fatica ad “arrivare alla fine del mese”.
Numerosi, sui social, i gruppi di protesta locali e nazionali che però, in molti casi, vengono utilizzati dai più solo come punto di confronto e di sfogo, ossia senza la programmazione e la realizzazione di iniziative concrete.
In Italia però, da circa un anno, esiste un punto di riferimento per chi affronta queste difficoltà e vuole essere parte attiva per la risoluzione al problema.
Si tratta del movimento autonomi e partite Iva, gruppo fondato il 1° dicembre 2018 a Milano da Eugenio Filograna. Da pochi giorni, anche in Molise, esiste una sezione del movimento. Il neocoordinatore regionale designato dai responsabili nazionali è il campobassano Antonio Ciampi, imprenditore locale, titolare delle attività Glamour parrucchieri con due punti vendita sul territorio (a Campobasso e a Colletorto).
Il movimento, che oggi conta più di 8 milioni di iscritti, si rivolge ad artigiani, commercianti, professionisti e società, micro, piccole, medie e grandi imprese. Si tratta di un movimento politico-culturale nato per autorappresentare la categoria di lavoratori nelle Istituzioni dello Stato.
«Da sempre – spiega il coordinatore molisano – subiamo passivamente le imposizioni fiscali senza ricevere alcun tipo di agevolazione.
Il nostro obiettivo sarà dunque quello di fare gruppo, di chiamare a raccolta chi vuole tornare a lavorare con dignità e orgoglio. Solo insieme possiamo cambiare la disastrosa situazione che sta affrontando il settore del commercio come accade nella nostra piccola realtà. L’unione fa la forza!».
Tra le finalità dell’associazione quella di produrre norme orientate alla centralità della libera imprenditoria: «Gli obiettivi di autonomi e partite Iva – si legge sul sito – sono quelli di agevolare la nascita di nuove iniziative private attraverso norme adeguate, abbassare il cuneo fiscale (riduzione della tassazione diretta ed indiretta, riduzione dei contributi previdenziali e assicurativi,ecc…) che atrofizza il mercato, creare elementi normativi che permettano la migliore competitività commerciale nazionale ed internazionale di tutti gli autonomi e partite Iva.
Noi crediamo che un vero e sano liberismo economico sia la soluzione ai problemi che attanagliano il nostro Paese».
Ma, al di là dei ‘buoni propositi’ ora è tempo di far sentire la propria voce: il movimento ha deciso di organizzare il prossimo 26 aprile una grande manifestazione di protesta che si terrà nella Piazza della Scala a Milano a partire dalle ore 10.30.
All’evento sono attesi migliaia di partecipanti provenienti da tutta Italia. I molisani che vorranno aderire all’iniziativa potranno iscriversi direttamente sul sito del movimento all’indirizzo www.autonomiepartiteiva.org.
A breve a Campobasso la sezione locale organizzerà incontri e dibattiti sul tema al quale sono chiamati a partecipare commercianti, imprenditori e artigiani del territorio stanchi di subire passivamente una situazione giunta ormai al limite.
sl

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