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Viadotto Sente, Greco minaccia di incatenarsi: se necessario pronto a fare pure lo sciopero della fame

Viadotto Sente, Greco minaccia di incatenarsi: se necessario pronto a fare pure lo sciopero della fame

Minaccia di incatenarsi al viadotto Sente ormai chiuso da oltre un anno e – se necessario – anche di iniziare lo sciopero della fame. Il consigliere regionale dei 5 stelle detta anche i tempi: entro una settimana la vicenda dovrà sbloccarsi. Ma per dirla con Andrea Greco «la Provincia di Isernia deve muoversi e sottoscrivere l’accordo con l’Anas e non spendere altri soldi a valere sui 2 milioni di euro» stanziati dal governo gialloverde con il Decreto Genova.
«La pazienza è terminata – avverte il pentastellato -, chiederò di essere ricevuto dalla Prefettura, perché non sono disposto a tollerare più un giorno di ritardi. Proprio in queste ore ho sentito la portavoce Carmela Grippa, con la quale sono costantemente in contatto per combattere insieme questa battaglia ed organizzare già la prossima settimana un incontro sul territorio».
Due mesi di ritardo sono troppi per un territorio che sta morendo perché una delle vie di collegamento più importanti tra Molise e Abruzzo è chiusa. La storia è più o meno nota. Greco riavvolge il nastro. Dal finanziamento dei 2 milioni di euro inserito nel Decreto Genova «con un emendamento a firma di Carmela Grippa e Antonio Federico», alla soluzione condivisa di far eseguire i lavori all’Anas. In mezzo l’incontro al ministero delle Infrastrutture svoltosi lo scorso ottobre in cui vengono definiti i passaggi condivisi dal viceministro Giancarlo Cancelleri, dai vertici Anas, dall’assessore regionale Vincenzo Niro e dal presidente della Provincia di Isernia Alfredo Ricci. «In quella sede – rammenta Greco – si stabilì che si doveva immediatamente sottoscrivere la convenzione con l’Anas per l’esecuzione dei lavori e nel mentre portare avanti la statalizzazione dell’intera arteria. A quel tavolo erano tutti d’accordo anche perché l’Anas è l’unico che per organizzazione e risorse può manutenere l’infrastruttura ed eseguire i lavori». Succede quindi che – sia pure con qualche ritardo – L’Anas invia lo schema di accordo alla Provincia e alla Regione «ma a distanza di mesi – denuncia Greco – ancora nessuna risposta è arrivata dalla Provincia all’ Anas, notizia che ci è stata confermata direttamente dall’ingegner Castiglioni. Quindi a circa 2 mesi di distanza è ancora tutto fermo in Provincia di Isernia, una perdita di tempo inspiegabile e inaccettabile».
Nel frattempo però, e siamo al 27 novembre 2019, l’ente di via Berta ha affidato i lavori per una campagna integrativa di indagini geologiche da 56.000 euro. Perché – si chiede Greco – il presidente Ricci al tavolo ha detto che era disponibile a sottoscrivere l’accordo e poi gli uffici tecnici della stessa Provincia hanno continuato a affidare lavori e servizi? «Avviseremo l’Anas di quanto sta accadendo – assicura il consigliere regionale – oltre a far luce su procedure, ditte e progettisti per farvi sapere come vengono utilizzati i vostri quattrini. Sembra evidente che più di qualcosa non torni e soprattutto si continua a perdere tempo senza dare alcuna risposta alle popolazioni abruzzesi e molisane, le quali continuano a vivere un isolamento viario da anteguerra».
Nelle ultime ore è stata depositata anche una interpellanza in Consiglio in cui si chiede a Toma e Niro cosa stiano facendo per accelerare la convenzione. «Se entro la prossima settimana i cittadini non avranno risposte serie e credibili, sono pronto ad incatenarmi al Sente e chiederò agli amministratori locali e ai cittadini di stare al mio fianco» promette Greco.

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