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Nell’ex piazza Savoia luce fu, «ora tocca alla Regione abbattere il Roxy per porre fine al degrado»

«Nei prossimi mesi, grazie al nuovo appalto della pubblica illuminazione, sposteremo l’attenzione sulle contrade, aumentando il numero dei lampioni», così il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, nell’accogliere le numerose richieste dei cittadini, annuncia i nuovi interventi che interesseranno soprattutto le zone periferiche della città.
«Ma voglio raccontarvi due fatti, ovviamente simbolici – aggiunge -, per testimoniare l’attenzione anche per le piccole cose, peraltro a costi ridottissimi».
Il primo riguarda l’incrocio via Monsignor Bologna-via Trivisonno: «Da anni – spiega il sindaco – si notava la pericolosità dell’attraversamento pedonale, soprattutto nelle ore serali. Ora, abbiamo potenziato l’illuminazione e a breve, procedure burocratiche permettendo, potenzieremo anche la segnaletica sia orizzontale che verticale, inserendo specifici segnali luminosi».
Per quanto riguarda, invece, Piazza Falcone e Borsellino, un tempo piazza Savoia, precisa: «Non so quanti lo notarono, ma circa quindici anni fa, in occasione della tanto criticata risistemazione, furono installati dei lampioncini che furono accesi solo per il tempo dell’inaugurazione, grazie ad un allaccio provvisorio, perché di fatto mancava l’impianto elettrico. La questione fu oggetto anche di un atto consiliare nel 2017 ma nonostante il successivo intervento avviato in occasione del cambio del nome, nulla accadde. Dopo 15 anni e un piccolo lavoro di scavo, luce fu. Ora – conclude Gravina – tocca alla Regione procedere alla demolizione del Roxy, altrimenti il degrado sarà sempre più preoccupante».

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