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Scuole e università: si ferma la didattica fino al 15 marzo

Una decisione difficile, d’impatto ma assunta prudenzialmente e legata alla situazione epidemiologica che cambia velocemente. La sintesi delle dichiarazioni del ministro dell’Istruzione Azzolina – che, intorno alle 18.15 di ieri sera, assieme al premier Giuseppe Conte ha confermato la decisioni contenute nel decreto varato nel pomeriggio dell’ennesima giornata convulsa – conferma la delicatezza del momento.
Limitazioni di tutte le attività pubbliche, manifestazioni sportive a porte chiuse e, soprattutto, stop alle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio italiano e degli atenei da oggi e fino al 15 marzo. Il rischio che il sistema sanitario vada in affanno, a causa del picco nei contagi, è elevatissimo. Quindi, diminuire i contatti fra le persone, gli spostamenti con l’obiettivo di contenere la diffusione del coronavirus. Le indicazioni fornite dal Comitato tecnico scientifico, alla luce dell’andamento dei contagi da Covid-19, sono state oggetto, nel pomeriggio di ieri, di un ulteriore confronto con il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro.
Le misure sulla scuola sono state adottate perché, ha spiegato il premier Giuseppe Conte, «in questo momento siamo concentrati ad adottare tutte le misure di contenimento diretto del virus o di ritardo della sua diffusione perché il sistema sanitario per quanto efficiente e eccellente rischia di andare in sovraccarico, in particolare per la terapia intensiva e sub-intensiva».
Intorno alle 20 un videomessaggio di Conte agli italiani: «dobbiamo fare uno sforzo in più e farlo insieme».
Subito dopo l’ufficialità, Unimol ha fatto sapere il Senato accademico ha deliberato la chiusura di tutte le sedi dell’Università per poter effettuare gli interventi straordinari di sanificazione certificata di tutti gli ambienti destinati agli studenti, al personale docente e tecnico amministrativo. Tutte le sedi, quindi, restano chiuse all’utenza esterna nelle giornate del 5 e 6 marzo 2020, a partire dalle ore 8 di oggi. Per il personale docente e tecnico amministrativo le strutture saranno chiuse dalle 14 di oggi fino alle 20 di domani 6 marzo. Ulteriori provvedimenti – la sospensione della didattica fino al 15 quindi – sarà tempestivamente comunicato.
Inoltre, fino al 15 marzo – comunicano i vescovi di Abruzzo e Molise – sono sospese pure il catechismo, le attività pastorali rivolte a ragazzi e giovani.

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