Menù

Coronavirus, Isernia deserta: si #restaacasa

Gente per le strade e lunghe file davanti ai supermercati per fortuna sembrano aver lasciato il posto a vide deserte e silenzio. Le nuove misure annunciate l’altra sera dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte sono state pienamente accolte dagli isernini che hanno deciso di restare a casa, nella consapevolezza che è questa l’unica arma che abbiamo per difenderci della diffusione del Coronavirus. Diverse naturalmente anche nel capoluogo le attività commerciali rimaste aperte per garantire l’approvvigionamento di beni di prima necessità. E, per tutta la giornata, non si sono riscontrate particolari criticità. Chi è uscito, lo ha fatto nella maggior parte dei casi, indossando guanti mascherine, comprese quelle ‘fatte in casa’. Il territorio è stato presidiato dalle forze dell’ordine, che hanno eseguito i controlli per garantire il rispetto delle misure.
Gli isernini dunque, pronti a fare la loro parte per fermare il Covid-19.
«Tutto questo è vero – ha detto al telefono il sindaco Giacomo d’Apollonio -. Me ne sono reso conto nelle ultime ore, quando cioè è stato richiesto un sacrificio maggiore. C’è stata una grande risposta. Moltissimi i cittadini che hanno compreso la necessità di modificare le proprie abitudini personali. Hanno capito la necessità di remare tutti insieme per poter ottenere il risultato che vogliamo, vala dire evitare la diffusione del virus. La nostra collettività – ha aggiunto – sta rispondendo benissimo. Nelle ultime ore le disposizioni si sono fatte più stringenti e sono certo che tutti aderiranno con slancio per il bene di tutti». C’è chi in questi giorni, però, non può restare a casa. «Vorrei rivolgere un pensiero – ha detto ancora d’Apollonio – a tutti quelli che lavorano, soprattutto in ambito sanitario e per garantire i servizi pubblici essenziali, con un impegno straordinario. Noi amministratori faremo il massimo per essere vicini ai cittadini e rispondere a tutte le esigenze nei limiti delle nostre possibilità. Non possiamo non pensare anche all’aspetto economico, quello che tocca tanti nostri imprenditori e operatori commerciali della nostra città che in questo momento stanno soffrendo e stanno facendo un grande sacrificio economico. La speranza è che questo sforzo venga ripagato con misure adottate a livello nazionale, perché si tratta di un problema che non riguarda solo la città di Isernia, ma tutta la nazione. La mia speranza, che è quella di tutti gli amministratori locali, è che si possano varare misure efficaci».

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.