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Coronavirus, video di Ricci ai cittadini di Venafro: insieme ce la faremo

Dopo giornate ininterrotte trascorse nella sala del sindaco al Comune, il primo cittadino Alfredo Ricci l’altra sera tardi ha deciso di scendere in campo con un video pubblico e con tanto di cambio di denominazione della pagina della lista “Insieme per Venafro” in “Alfredo Ricci” per rivolgersi direttamente alla comunità.
Un discorso di 6 minuti e 52 secondi anche per rispondere alle numerose critiche di chi lo ha accusato di essere rimasto in silenzio sull’emergenza Coronavirus.
Intanto, ieri in città sono stati chiusi il cimitero comunale (ovviamente fanno eccezione i servizi essenziali) e la villetta pubblica. In più, come annunciato pure nel video, è stata avviata la sanificazione delle strade (da questa sera alle 22 toccherà poi a marciapiedi e zona del centro storico) «pur non essendoci indicazioni dall’unità di crisi in tale senso». Allo stesso tempo, il sindaco ha sospeso fino al 3 aprile il pagamento del ticket nelle strisce blu. Naturalmente restano in vigore tutte le altre interdizioni sulla scorta del decreto del presidente del Consiglio dei ministro dell’11 marzo, come lo stop al mercato settimanale, la serrata di palestre e centri sportivi.
Ieri è stata inoltre la giornata del “pugno duro” della Polizia municipale che, dopo aver catechizzato i cittadini, ha messo in campo numerosi controlli su tutto il territorio, senza fare sconti. Tante le persone fermate con verifica dell’autodichiarazione e invio delle comunicazioni in Prefettura. Insomma, per chi ancora non lo avesse capito: non si scherza più. Ammesso che prima fosse concesso…
Il discorso del sindaco. Il sindaco l’altra sera si è quindi collegato direttamente dal proprio ufficio in Municipio «dove sono ininterrottamente da giorni per l’emergenza ed è giusto e doveroso per chi ha avuto l’onore della fiducia dei cittadini».
Ricci ha subito ricordato di aver annullato eventi e manifestazioni «quando ancora non c’era obbligo di farlo, così come abbiamo sanificato scuole e uffici dotandoli di gel disinfettante, anche questo quando ancora non era previsto da un decreto. Non esiste una ricetta perfetta, ma la prudenza e l’attenzione del buon padre di famiglia devono essere messe al servizio dei cittadini».
Il capo dell’amministrazione ha poi confessato che «mai avrei pensato di dovermi trovare a gestire una emergenza del genere».
Nel suo messaggio ai «cari concittadini» il sindaco ha commentato anche la notizia della riapertura del Ss Rosario: «Da anni combattiamo e siamo felici. Da settimane avevamo ripreso il discorso con la Regione e con l’Asrem: adesso l’ospedale sarà visto come risorsa per la tutela della salute dell’intera regione».
Ai venafrani Alfredo Ricci ha dunque chiesto di restare in casa e di «spostarsi solo se strettamente necessario». Questo, ha poi sottolineato «non è il momento delle critiche nè di fare i furbi… è il momento del rigore, dei controlli». Ai giovani l’augurio che «abbiano capito che non è una vacanza premio ma un momento delicato».
Il primo cittadino ha avuto modo inoltre di spronare «chi è tornato dal Nord e non si è segnalato: provvedete a farlo nell’interesse vostro, delle vostre famiglie e dell’intera città».
Infine, un appello a tutta la comunità: «Il mio telefono, la mia mail, i nostri riferimenti sono sempre pronti e a disposizione: per manifestare bisogni, necessità, suggerimenti… fatelo perché insieme verremo fuori al meglio da questo momento. Il sindaco è con voi e per voi, insieme a tutta l’amministrazione».
Fand. Intanto dalla Fand di Venafro arrivano ulteriori indicazioni per i diabetici. Non solo attenersi alle 5 regole indicate a livello nazionale per l’emergenza (e cioè: mantenersi idratati, monitorare il glucosio nel sangue, misurare la febbre, tenere sotto controllo i chetoni e seguire le indicazioni del team di cura) bensì anche sapere che si possono rifornire tranquillamente dei presidi necessari «ma è opportuno che mandino un parente più giovane o addetto comunale». Inoltre, occorre sapere che «le scadenze dei piani terapeutici sono prorogate di 90 giorni». Per i diabetici a disposizione anche il numero verde “Pronto Fand” (800 820082 attivo tutti i giorni dalle 10 alle 12) nel caso in cui non si riuscisse a contattare il proprio team.

R. P.

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