Menù

«A Venafro c’è un infetto», commerciante alla gogna: scatta la denuncia alla Polpost

«A Venafro c’è un infetto», commerciante alla gogna: scatta la denuncia alla Polpost

Incredibile ed indegno quanto avvenuto ieri mattina a Venafro. Dopo aver infamato e diffamato il supermercato dove lavora la figlia dell’82enne di Sesto Campano positivo al Covid-19 e deceduto allo Spallanzani, nel mirino dei soliti ignoti è finito un commerciante. Sempre di Venafro. Sui gruppi Whatsapp di mezza città poco dopo le 11 ha iniziato a circolare il seguente messaggio: “A Venafro c’è un infetto, un certo (con tanto di nome e cognome, ndr). Così mi hanno detto!”. Allegata pure una inequivocabile foto ritraente l’uomo in questione accanto alla moglie. Essendo conosciuto a Venafro, fortunatamente subito è stato avvisato così ha potuto rapidamente mettere riparo prima che il danno – comunque certificato – diventasse ancora più grosso.
Quindi, con un post su Facebook il commerciante ha spiegato cosa stava accadendo, smentendo chiaramente qualunque positività al Coronavirus anche perché – fortunatamente – mai sottoposto a tampone in virtù del fatto che non ha alcun sintomo: «Sto benissimo e posso affermare di essere in ottima salute».
L’esercente, con lo screenshot del messaggio incriminato, ha quindi sporto denuncia presso la Polizia postale, che provvederà ora ad indagare sull’autore materiale del messaggio incriminato.
Un comportamento censurabile e davvero inspiegabile, anche e soprattutto perché partito senza alcuna motivazione (ammesso che mettere alla gogna eventuali contagiati sia civile) e perché arrivato l’indomani dell’apertura di una inchiesta da parte della Procura di Campobasso a seguito della diffusione di audio con notizie false e allarmanti. Le autorità non solo devono controllare se i cittadini stanno rispettando le prescrizioni imposte con l’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, ma ormai devono anche sprecare preziose energie e risorse per rintracciare gli spacciatori di fake news ai tempi del Coronavirus. Ciò senza considerare anche il grave danno creato all’uomo non solo in termini morali bensì – essendo un commerciante – pure in termini economici in un periodo già di forte crisi…

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.