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Rientrati dal Nord, 30 casi di isolamento monitorati a Campobasso

Rientrati dal Nord, 30 casi di isolamento monitorati a Campobasso

A Campobasso continua il monitoraggio dell’amministrazione comunale: controlli a tappeto della Municipale su strade, parchi ed attività commerciali, servizi attivati dai vari uffici per rispondere alle esigenze di anziani e persone a rischio, e non da ultimo, le ricognizioni del sindaco Gravina che ieri sera, come ogni giorno, ha fatto il punto della situazione. «I casi a Campobasso sono saliti a 4 – ha detto il primo cittadino, – l’ultimo si è registrato ieri. Si tratta di una persona anziana di 82 anni che ha sviluppato dei problemi respiratori ed è stata ricoverata ma non in terapia intensiva. La cosa importante è che il familiare che era a stretto contatto con lui è stato già isolato e sono state informate le altre persone che ha incontrato. Per la verità sono veramente pochissime, se ne immaginano massimo due. Anche loro, per fortuna, hanno avuto un comportamento positivo perché non sono andate in giro. Quindi anche in questo caso la catena epidemiologica pare essere molto limitata. Attualmente come Comune di Campobasso stiamo monitorando 30 situazioni di persone che sono tornate dal Nord e si sono auto segnalate e poste in isolamento. Una buona notizia perché, di queste, 8 hanno oggi concludono il periodo di isolamento non avendo sviluppato nessuna sintomatologia. Potranno quindi considerarsi fuori dalla quarantena. Ovviamente anche per loro valgono le prescrizioni contenute nel decreto e potranno uscire solo per i casi di estrema necessità. Queste persone però continueranno ad essere monitorate dall’Asrem nonostante sia finito il periodo di quarantena.
Oggi abbiamo attivato i controlli nei parchi cittadini sia nel quartiere San Giovanni, che a Manzoni che nel quartiere Cep e non sono state riscontrate grandi problematiche. È bene però ribadire che non vogliamo arrivare alla stretta di chiudere i parchi e togliere così una valvola di sfogo a mamme con bambini che possono fare una passeggiata sempre però nelle vicinanze della propria abitazione. Per cui l’invito è quello di non uscire a passeggiare ovunque o stazionare nei parchi in coppia o in gruppo.
Se neppure questo messaggio arriva credo sia veramente grave. Penso che quello che sta accadendo al Nord, con i numeri dei morti in aumento, dovrebbe spaventare le persone e dovrebbe far capire che basta un solo nuovo caso di infezione per coinvolgere un numero minimo di persone stimabile in 20. Un solo comportamento sbagliato può far saltare tutti gli sforzi che si stanno facendo. Questa è una mancanza di rispetto soprattutto nei confronti di coloro che stanno combattendo, verso le persone che sono in isolamento e soprattutto per tutto il personale sanitario che si sta prodigando per sconfiggere il virus.
Vi assicuro che ci sono i controlli e ci sono state anche sanzioni. Le raccomandazioni – conclude Gravina – sono sempre le stesse: restate a casa! Prima adottiamo comportamenti giusti prima riusciremo a venirne fuori».

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