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Deserta e silenziosa, Riccia vive la prima domenica in isolamento

Deserta e silenziosa, Riccia vive la prima domenica in isolamento

Deserta e silenziosa. Riccia vive la sua prima domenica di isolamento dopo le limitazioni imposte dalla Regione. A mezzogiorno il primo bollettino epidemiologico reso ufficiale dal sindaco Testa informa la cittadinanza che la situazione, fortunatamente, non è cambiata: due le persone positive “alle quali rinnoviamo costantemente il nostro conforto e il nostro incoraggiamento, affinché possano superare al meglio questo difficile momento”. Si tratta di un anziano e di un infermiere in servizio presso la postazione del 118. Essendo “zona rossa”, da quattro giorni a Riccia è vietato entrare e uscire. Spostamenti sono consentiti solo per motivi di lavoro e salute. I varchi di accesso vengono controllati dalle pattuglie della Polizia di Stato. Ma la gente ha compreso bene che la situazione è seria, che ognuno deve attenersi alle regole per non mettere in repentaglio la sua vita e quella degli altri e finora non si registrano particolari trasgressioni. “Vedere la nostra piazza Umberto I° completamente deserta è una stretta al cuore – dice il primo cittadino -, tuttavia vi esorto ancora una volta a non mollare e a continuare a rispettare le regole, perché solo così potremo uscire, al più presto, da questa emergenza.”
Vicinanza e sostegno a nome di tutta l’amministrazione, Pietro Testa la esprima a chi più di altri in questi giorni è in trincea in paese: alle persone che sono ancora in quarantena, al personale civile e militare che lavora incessantemente per noi, ai commercianti, ai farmacisti, ai volontari.
Intanto, nella giornata di sabato, il Comune di Riccia ha chiesto formalmente all’assessorato al lavoro e al presidente Toma l’attivazione, nel più breve tempo possibile, di tutte le misure necessarie e urgenti al fine di garantire il sostegno al reddito dei lavoratori sul territorio comunale.
Istituito anche il Coc, un centro operativo per la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione in caso di calamità. Il Coc, in sostanza, prevede la creazione di un tavolo centrale di coordinamento, a livello comunale, il cui compito è quello di gestire l’evolversi della situazione, attraverso un costante monitoraggio, una razionale e opportuna distribuzione delle risorse umane sul territorio, una pianificata gestione delle strutture e dei mezzi disponibili per far fronte a qualsiasi necessità legata emergenza. Nel frattempo, però, una buona notizia: dopo le operazioni di sanificazione dei locali, da oggi verrà riaperta la postazione del 118.

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