Menù

Covid ‘morde’ ancora il Molise: altra vittima e dieci casi in più

Covid 'morde' ancora il Molise: altra vittima e dieci casi in più

Marzo si chiude con due morti a Cercemaggiore, il paese diventata zona rossa –
e i controlli ora si fanno ancora più stringenti – e registra al momento più contagi di Termoli (23 contro 21) ed è secondo solo al capoluogo di regione Campobasso (dove i Covid accertati sono 48, moltissimi di loro in isolamento domiciliare).
Il bilancio del 31 marzo
È deceduta ieri mattina al Cardarelli una 83enne positiva al coronavirus che era stata trasferita in ospedale il 29 marzo scorso dalla casa di riposo Madre Teresa di Calcutta. Nelle stesse ore, all’interno della struttura di Cercemaggiore ha smesso di battere il cuore di un altro anziano. Lui però era uno dei pochi ospiti risultati negativi al tampone la scorsa settimana (16 i contagi accertati nella casa di riposo dopo quello del paziente 1, purtroppo deceduto giovedì scorso, di cui 13 ospiti e 3 operatrici).
Salgono a 144 in totale i Covid-19 in regione (erano 134 lunedì alle 20), 1.078 i tamponi processati finora e 928 quelli negativi. Dei malati, 126 risiedono in provincia di Campobasso, 9 in quella di Isernia e 9 in altre regioni. Di fatto stabile la situazione dei ricoveri in malattie infettive (28 alle 18 di ieri sera ed erano 27 lunedì alla stessa ora). Così anche la situazione in rianimazione: 8 i pazienti in trattamento intensivo per difficoltà respiratorie, uno invece in sub intensiva dopo il miglioramento. Sono complessivamente 94 gli isolati al domicilio: 15 quelli finora dimessi dal Cardarelli (da malattie infettive) e 79 coloro che non sono mai stati ricoverati.
Covid hospital alla 4^ fase: quinto piano pronto per i ricoveri
Il quinto piano dell’ospedale di Campobasso è pronto per accogliere altri pazienti contagiati dal coronavirus se sarà necessario. Una decina i letti già sistemati, allestiti e quindi isolati. Rafforzato il contingente infermieristico in turno ieri sera in caso fosse necessario ricoverare nuovi pazienti nella notte. È l’ultimo stadio del piano che riguarda il Cardarelli: se sarà saturata la capienza entreranno in gioco i privati, in primis il vicino Gemelli che contribuirà con dieci posti in infettivi oltre che con tre di terapia intensiva.
Screening a tappeto al Cardarelli
I reparti interessati sono malattie infettive, rianimazione, pronto soccorso e blocco operatorio: tutto il personale in servizio, al cambio turno, viene sottoposto a tampone. Test a tappeto decisi dalla direzione sanitaria per fotografare la situazione. Dal responso sui 35 tamponi eseguiti lunedì, nessun positivo. Quando fra qualche giorno sarà completato questa prima mappatura, il controllo potrebbe essere esteso anche alla radiologia per avere il quadro più completo su tutti gli operatori che entrano in contatto con i Covid ricoverati o i potenziali Covid.
1.800 anziani e fragili nelle case alloggio: saranno sottoposti a tampone
Lo ha annunciato ieri il governatore Donato Toma: nei prossimi giorni saranno effettuati i test su tutti gli anziani ospiti delle case di riposo. Sono loro, ha detto al tg di Teleregione, «le persone più fragili, più vulnerabili ed è quindi necessario e opportuno verificare la loro situazione». In Molise gli anziani ospiti di strutture assistenziali sono 1.800.
Ancora quarantena, ma più umana
Si allunga il periodo di ‘passione’ per l’Italia: misure di contenimento fino a dopo Pasqua. Ma la quarantena diventa più umana e tiene conto dei bisogni dei più piccoli, degli anziani e dei disabili.
Una circolare del Viminale ai prefetti infatti spiega che è consentito «ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione». Il ministero dell’Interno dà il via libera anche a movimenti che riguardano anziani e disabili. Chiarendo che, se in una struttura in cui coabitano persone come in una casa famiglia, esiste uno spazio all’aperto è consentito portarvi gli ospiti fermo restando che le persone che vi accedono dall’esterno (dai familiari agli operatori ai fornitori) dovranno rispettare le distanze interpersonali e utilizzare mascherine e guanti.
Sì anche alle passeggiate sempre nei pressi della propria abitazione di anziani e disabili accompagnati da persone che ne curano l’assistenza.

red.pol.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.