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Covid avanza ma non ‘sfonda le linee nemiche’, contagiati a quota 175

Aumentano i tamponi effettuati, siamo a 1.400 (poco meno). Aumentano molto meno i contagi riscontrati: ieri 8 in più rispetto a giovedì.
Sono in totale 175 i casi di coronavirus in Molise dall’inizio dell’emergenza. Undici i decessi e tre le persone ufficialmente guarite. Diciotto, invece, i dimessi dal Cardarelli a cui l’Asrem sta continuando a effettuare test perché ‘in remissione’: migliorano, ma in molti casi il tampone è stato ‘inconclusivo’, non ha dato ancora la garanzia dell’assenza del virus.
Il bollettino del 3 aprile
Tre casi in più a Riccia, altri 3 a Venafro. Un contagio ancora a Campobasso e uno a Montenero di Bisaccia. È l’incremento, in dettaglio, rispetto a giovedì 2 aprile.
Quanto ai ricoveri, al Cardarelli sono in cura 22 persone in malattie infettive, 6 in terapia intensiva. Tre sono invece oramai uscite dalla rianimazione e sono in malattie infettive. È miglirato ieri uno dei due pazienti trasferiti tre settimane fa da Bergamo, ora è in terapia sub intensiva. Al Neuromed, invece, restano ricoverati i 9 pazienti positivi della Neuroriabilitazione. Asrem assiste al domicilio 124 malati: 18 dimessi e 106 mai finora ospedalizzati. I soggetti in quarantena sono infine 314 e quelli in sorveglianza 41.
Test mirati e attenzione alta sulle case di riposo
Si stanno eseguendo tamponi in modo massiccio ma mirato. E il riscontro non è drammatico in termini di numeri. La situazione che preoccupa l’Asrem è però quella delle case di riposo. Ieri intanto sono stati trasferiti al Vietri gli ospiti della Madre Teresa di Calcutta di Cercemaggiore risultati negativi.

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