Menù

Entriamo in fase 2 ma non è “liberi tutti”, Toma: restiamo responsabili e ne usciremo

Entriamo in fase 2 ma non è “liberi tutti”, Toma: restiamo responsabili e ne usciremo

«Abbiamo limitato il contagio perché siamo stati fra i primi in Italia ad assumere o adottare ordinanze per contenere e controllare i rientri dalle aree del Nord che all’inizio della pandemia erano più contagiate. Siamo riusciti a rallentarlo e a fronteggiare come meglio potevamo fare la pandemia da coronavirus. Stiamo entrando nella fase due e lo dobbiamo fare con la stessa responsabilità che abbiamo assunto e mantenuto nella fase uno: distanziamento sociale, permanenza domiciliare, usciamo solo per lavoro, salute e motivi di necessità».
Con un videomessaggio postato sui social, il governatore Donato Toma ha fatto appello ai molisani: dal 4 maggio molte attività riapriranno. Non è un ‘liberi tutti’, è anzi «il momento cruciale». Perciò, «dobbiamo stare attenti a non abbassare la guardia».
Anche il direttore dell’Asrem Oreste Florenzano ieri alle tv ha consegnato un messaggio di estrema prudenza. «Venendo in ufficio, ho visto tante persone in giro. E siamo ancora al 28 aprile, la data della riapertura è il 4 maggio. Venendo in ufficio tante persone e siamo ancora al 28 aprile
La data della riapertura è il 4 maggio. Tutti devono comprendere che il fuoco che cova sotto la cenere – ha sottolineato – non è sopito e anche dopo il 4 maggio bisogna continuare ad avere gli atteggiamenti corretti di distanziamento sociale».
Due mesi di stop alle attività ordinarie e non urgenti pesano sull’erogazione dei servizi sanitari e sui Lea: è tempo quindi che le Asl, quella del Molise e tutte le altre, attrezzino la loro riapertura: erogare cioè le prestazioni, che ormai sono diventate tutte urgenti, facendo i conti con la presenza della pandemia. È evidente che una nuova ondata di contagi manderebbe davvero in tilt l’assistenza. Il report del comitato tecnico scientifico che ha convinto il premier Conte a una fase 2 molto soft prevede 151mila pazienti nelle terapie intensive con una nuova ondata. Per questo, gli appelli si susseguono: troppe persone in giro, fin troppo evidente che spesso è solo per la legittima ma ancora pericolosa voglia di non stare più chiusi in casa.
La fase 2, ha detto Toma nel video di ieri, è anche economica. I primi bandi per le imprese sono in dirittura d’arrivo. «Dobbiamo ripartire. Abbiamo un programma intitolato ‘Start Molise’: 45 milioni per il sostegno alle imprese, 9.2 per il sostegno alle famiglie, 6.2 per i lavoratori (la cassa in deroga), 2.6 milioni per l’inclusione sociale, 1 milione per interventi in sanità, sfioriamo i 58 milioni. Dobbiamo avere fiducia, mantenere il distanziamento social. Dobbiamo resistere per battere il coronavirus».
Durante la giornata di ieri Toma ha ascoltato i capigruppo per la fase 2 della sua giunta. Alle 19 gli restava da chiamare solo l’ex presidente Michele Iorio. Gli altri gli avevano confermato i nomi degli assessori uscenti, tutti tranne Mazzuto. Quindi: Cavaliere, Di Baggio, Cotugno e Niro. I decreti di nomina dell’esecutivo a 4 (la casella della Lega resta congelata), a ridosso del 1 maggio. Nella giornata di oggi Toma conta di promulgare il bilancio e la legge di stabilità, che ha abolito la surroga. Subito dopo la pubblicazione sul Burm, l’esecutivo.

r.i.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.