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Impennata di guariti, guardia alta per il nuovo contagio

Dodici guariti: una bella performance del Molise, il 7 maggio 2020, contro il Covid. Una buona giornata che però sconta l’ombra di una preoccupazione su Campobasso.
È nel capoluogo che si riscontra l’unico contagio: una donna molto giovane, trasferita in ospedale perché non stava bene e aveva una sintomatologia purtroppo ormai nota, la difficoltà a respirare che di questi tempi per i sanitari è una spia troppo importante.
Positiva al tampone, è ricoverata in malattie infettive al Cardarelli.
Le sue condizioni non desterebbero preoccupazioni, la giovane età di sicuro la aiuta. Ma ha una famiglia, figli piccoli.
E molte altre persone, fra 20 e 30 a quanto filtrava ieri, verranno probabilmente sottoposte a tampone.
Si teme, insomma, un nuovo focolaio proprio ora che il peggio sembrava – e nei fatti rispetto a un mese fa lo è – passato.
Sono quindi 305 i casi positivi al coronavirus riscontrati in Molise dall’inizio dell’emergenza. Finora, 8.033 i tamponi eseguiti e processati. Scende l’indice dei casi attualmente positivi (168).
I guariti completamente, negativi al doppio tampone, sono 12 (e in totale ora 90): due di loro hanno alle spalle una lunga terapia intensiva e rimangono al Cardarelli, nell’area riabilitazione no Covid per rimettersi al meglio. Uno dei due è il neurochirurgo uscito dalla rianimazione solo qualche giorno fa.
I guariti, fa sapere l’Asrem, sono di Campobasso (3), Termoli (3), Isernia (2), Riccia (1), Filignano (1), Belmonte del Sannio (2).
Quattro persone sono state dimesse da malattie infettive.
I positivi isolati al domicilio sono complessivamente 187. Sono invece 168 le visite effettuate dalle Usca: 73 da Bojano, 72 da Venafro e 23 da Larino.

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