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Venafro, quattro milioni di euro per demolire e ricostruire il “Pilla” in via Maiella

Venafro, quattro milioni di euro per demolire e ricostruire il “Pilla” in via Maiella

La notizia, attesa da anni in città, è stata ufficializzata ieri dal sindaco Alfredo Ricci: al Comune di Venafro sono stati assegnati 3,8 milioni di euro per la costruzione del nuovo edificio scolastico di via Maiella.
Il primo cittadino ha dunque reso noto il decreto del 10 marzo scorso con il quale il Ministero dell’Istruzione ha materialmente concesso i fondi, e la cui pubblicazione è avvenuta nelle ultime ore in Gazzetta Ufficiale.
Con questo finanziamento si andrà ad intervenire per riportare l’Istituto comprensivo “Leopoldo Pilla” – attualmente in via Colonia Giulia – nella sua sede storica.
«Si tratta di 3.844.598,00 euro relativi al 1° lotto funzionale, prevedente la demolizione e ricostruzione dell’attuale edificio scolastico, chiuso nel 2009 a seguito del terremoto de L’Aquila.
È un risultato stupendo – ha commentato Alfredo Ricci -, che la città attendeva da tempo!».
È noto come sin dall’insediamento della nuova amministrazione il sindaco abbia spinto per questo intervento, al punto da tenere per sè la delega all’Edilizia scolastica.
«Nel 2018 – ha spiegato ancora Ricci -, in occasione della prima riunione avuta con il presidente della Regione Donato Toma poco dopo la mia elezione a sindaco di Venafro, gli indicai, tra gli obiettivi prioritari della mia amministrazione, la necessità di finanziare la realizzazione del nuovo edificio scolastico di via Maiella. Per questo voglio ringraziare il presidente Toma per l’attenzione data ancora una volta a Venafro».
Nello specifico, la svolta c’è stata lo scorso anno quando Palazzo Cimorelli ha deciso di presentare il progetto complessivo da 6,5 milioni di euro diviso però in due lotti. Nel piano triennale per l’edilizia scolastica regionale la demolizione e ricostruzione dell’edificio di via Maiella è balzato ai primissimi posti, praticamente tra le priorità. Una volta stanziati i fondi, il Ministero ha assicurato la copertura proprio per questo intervento.
«In questi due anni ho lavorato strenuamente a questo obiettivo, seguendo tutto il relativo iter presso la Regione e presso il Ministero dell’Istruzione, recandomi più volte di persona non soltanto a Campobasso ma anche a Roma, consapevole della necessità di mettere un punto fermo sulla vicenda dello storico edificio di via Maiella. Ho fatto tutto ciò silenziosamente, abituato come sono a lavorare sui progetti e a parlare con i risultati, condividendo i vari passi in avanti compiuti insieme ai colleghi dell’Amministrazione, che voglio ringraziare per il supporto sempre garantito».
Dunque, «dallo scorso dicembre sapevo che il finanziamento era andato in porto, era solo questione di tempi tecnici – ha confessato il sindaco Ricci -; nelle scorse settimane ho ricevuto comunicazione informale della firma del decreto da parte del ministro. Tuttavia, come è abitudine di questa amministrazione, ho preferito aspettare la registrazione della Corte dei Conti e la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale per ufficializzare la notizia. Abbiamo ora 18 mesi per procedere alla progettazione e all’aggiudicazione dei lavori».
Nel dettaglio, «con questo finanziamento procederemo a demolire e ricostruire l’edificio scolastico di via Maiella, per renderlo antisismico e, a questo punto, anche idoneo alle nuove indicazioni che verranno dal Ministero per le nuove attività didattiche. Immagino un edificio sicuro e no-Covid, come meritano i nostri alunni e l’intero mondo della scuola. Si tratta del primo tassello di un più grande programma di edilizia scolastica di cui abbiamo gettato le basi e che vogliamo consegnare alle generazioni future. In prospettiva, pensiamo alla palestra di via Maiella (il 2° lotto funzionale del più grande progetto di oltre 6,5 milioni di euro) e alla realizzazione di una scuola vera al posto dell’attuale Camelot».
Un raggiante Ricci ha quindi tracciato un resoconto iniziale dell’attività del suo governo cittadino: «Questo finanziamento si va ad aggiungere ai 5,1 milioni ottenuti per il recupero di Palazzo San Francesco (per cui lo scorso 8 maggio sono scaduti i termini della gara di progettazione) e ai 3 milioni per il recupero del centro storico nell’ambito del Cis. Senza considerare i vari finanziamenti “minori” già ricevuti o in via di perfezionamento, dalla messa in sicurezza di vari edifici comunali all’efficientamento energetico al recupero di alcune aree urbane degradate, per un totale circa 400.000 euro. E presto ci saranno anche ulteriori notizie. In meno di due anni dalle elezioni del giugno 2018, la nostra amministrazione è riuscita già a ottenere finanziamenti “nuovi” per quasi 12,4 milioni, per ammodernare la nostra città, dare migliori servizi ai nostri cittadini, creare le condizioni di nuovo impulso per il nostro futuro. Lo ha fatto senza fare annunci, bensì lavorando sodo ai bandi che contano, seguendo i relativi iter presso le sedi istituzionali competenti, e portando risultati, e non chiacchiere».
Esulta pure Sorbo. La notizia è stata “festeggiata” anche dall’ex sindaco Antonio Sorbo: «Un grande risultato. Bravi agli attuali amministratori, non era facile. Non essere riuscito, nonostante i tanti sforzi fatti e spesso per colpe altrui, a risolvere la situazione di questa scuola è stato l’unico grande rimpianto che mi sono portato dietro alla fine del mio mandato. Perciò sono molto contento. Ancora bravi».

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