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Maggiore vigilanza all’ospedale ‘Veneziale’: la politica si muove

L’aggressione subita in ospedale a Isernia, dall’anestesista David Di Lello, ha riacceso i riflettori sulla necessità di potenziare la sicurezza all’interno del ‘Veneziale’, a tutela degli operatori sanitari, dei pazienti e – più in generale – degli utenti del nosocomio. Una richiesta formulata a gran voce da più parti. E, alla luce di quanto accaduto, la consigliera regionale Filomena Calenda ha inteso presentare una mozione che impegna il presidente della Giunta Regionale, Donato Toma, a recepire le istanze di sicurezza pervenute dal personale sanitario del nosocomio pentro. «Il documento – ha spiegato Calenda – impegna il governatore a farsi portavoce presso le autorità competenti, in particolare presso la Questura e la Prefettura di Isernia, affinché venga istituito un presidio di Polizia fisso all’interno della struttura ospedaliera di Isernia. Qualora questo non fosse possibile, di concerto con Asrem credo sia necessario valutare la possibilità di istituire un servizio e sorveglianza attiva all’interno dell’ospedale ‘Veneziale’ facendo ricorso ad agenzie di vigilanza private».
Calenda, a seguito dell’episodio, ha avuto modo di confrontarsi con i rappresentanti del personale medico e sanitario, in particolare con Fernando Crudele (presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Isernia) che lamentano la scarsa sicurezza in cui sono costretti a lavorare, sottolineando che l’episodio avvenuto nei confronti del medico-anestesista è solo l’ultimo di una serie di eventi che hanno messo in pericolo coloro che operano all’interno della struttura sanitaria. «Ad oggi, presso l’ospedale ‘Veneziale’ non è presente un presidio che garantisca la sicurezza di operatori sanitari, pazienti e utenti, al contrario di quanto avviene in altri nosocomi, motivo per – ha concluso Calenda – cui credo sia opportuno in tempi celeri per evitare altri spiacevoli episodi».
Intanto, il sindaco Giacomo d’Apollonio, anche a nome dell’intera città ha espresso «solidarietà al dottor Di Lello, vittima d’una violenta aggressione da parte d’un familiare d’un paziente. Un fatto molto grave e da condannare, avvenuto all’interno del nosocomio ai danni d’un medico durante l’esercizio delle sue funzioni, un professionista appartenente a quel mondo della sanità che tutti abbiamo elogiato per l’impegno e la dedizione durante questo periodo di emergenza epidemica».
Anche per il primo cittadino è necessario potenziare la sicurezza all’interno del ‘Veneziale’- «Ho appreso che il dottor Di Lello ha auspicato che vi sia maggiore sorveglianza negli ospedali – ha detto infine il sindaco -. Non posso che essere d’accordo, affinché tali intollerabili episodi non si ripetano e ci sia piena sicurezza per gli operatori del settore e per chiunque frequenti le strutture sanitarie».
In merito ai problemi legati alla sicurezza è intervenuto anche il direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano. «Avvieremo un dialogo con il questore e con le autorità competenti – ha assicurato il vertice dell’azienda sanitaria – per cercare di trovare una soluzione che possa garantire maggiore sicurezza agli operatori e ai pazienti del nosocomio isernino».

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