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Formazione completata, ritardi causa Covid superati: attiva la rete di telestroke

A metà dicembre il completamento del trasferimento e la centralizzazione del reparto d’urgenza per l’ictus a Campobasso, come previsto dal piano operativo e dall’atto aziendale tuttora in vigore.
Da qualche giorno – «è recentissima», ha detto il direttore sanitario dell’Asrem Virginia Scafarto venerdì – l’attivazione della rete di telestroke. Il collegamento, cioè, fra l’ospedale hub di Campobasso e quelli spoke di Termoli e Isernia attraverso i robot Intouch Vita acquistati nel 2019 proprio in virtù dello spostamento al Cardarelli della stroke unit diretta da Nicola Iorio.
È stato necessario un periodo di formazione, ha spiegato Scafarto durante la conferenza stampa di presentazione della nuova risonanza e della nuova Tac installate nell’ospedale regionale. Formazione che adesso si è conclusa. Durante l’emergenza Covid, poi, si è scontato qualche ritardo perché non tutti i fornitori hanno continuato a lavorare con costanza. Ma comunque «l’attivazione definitiva della telestroke – ha concluso Scafarto rispondendo a una domanda posta anche dal governatore Toma la cui giunta stanziò oltre un milione per la realizzazione della stroke al Cardarelli – è recentissima».
Il sistema permette di ‘visitare’ anche dalla centrale di Campobasso un paziente che sia in Pronto soccorso a Termoli o Isernia, per esempio, comunque di tenere un consulto preciso, in base al quadro clinico del paziente per capire se è necessario effettuare il trattamento trombolitico (che blocca l’ictus e ne fa regredire le conseguenze salvando la vita e la qualità della vita).

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