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Riparte la sanità ‘differibile’, Florenzano: rodaggio necessario

Riparte la sanità ‘differibile’, Florenzano: rodaggio necessario

Al via da oggi la fase 3 anche per l’Asrem. Significa, spiega il dg Oreste Florenzano, «riapertura a pieno regime degli ambulatori, preceduta da una lunga preparazione nella quale abbiamo ripensato l’ospedale Cardarelli, abbiamo ridisegnato i presidi sanitari della regione, abbiamo riprogettato percorsi, definito protocolli diversi. Abbiamo ufficialmente aperto gli ambulatori il 1 giugno per verificarne la tenuta, per comprendere quali potessero essere le criticità, così da intervenire il prima possibile».
Il rodaggio di lunedì è servito per individuare gli inconvenienti e lavorare per contenere i disagi.
Un nuovo modo di erogare assistenza, in virtù della permanenza della pandemia da SarsCov2. Un nuovo riprendere le cure differibili per i cittadini, aggiunge Florenzano. «Le hanno sospese in un momento in cui i protocolli erano diversi, le stanno ricominciando adesso con modalità del tutto cambiate. Un periodo di transizione e di adeguamento è necessario per tutti. Per gli operatori sanitari, per i pazienti. E per gli utenti in generale». Ai molisani, dunque, il manager dell’azienda di via Petrella, chiede «attenzione e senso di responsabilità, perché ripresa non vuol dire tornare al passato come ce lo ricordiamo. Significa un nuovo approccio da parte di tutti alle cure, alle prestazioni di ambulatorio, alla gestione del prima e del dopo. Asrem lavorerà incessantemente per adeguarsi alle esigenze dei cittadini, per ridurre all’osso i problemi, per risolvere le criticità che piano piano emergeranno con i nuovi protocolli».
Infine, ancora un elogio pubblico alla squadra dell’Asrem, donne e uomini che «non hanno smesso un secondo di lavorare per tutti noi, che sia fase 3 o fase 1. Hanno vissuto il periodo dell’emergenza serrando le fila e operando senza risparmiarsi un secondo. Denti stretti e tanto cuore. Tutti insieme siamo passati dalla fase dell’emergenza a quella delle riaperture senza smettere un attimo di lavorare, concentrati ogni secondo a prestare cure e contenere il contagio. A loro, alle donne e agli uomini dell’Asrem, va il mio ringraziamento più forte. Sono stati eroi nella fase dell’emergenza, continuano ad esserlo ora, mentre stanno dando ancora il massimo, contribuendo al riassetto degli ospedali, degli ambulatori e della diversa quotidianità che ci attende, a partire da oggi».

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