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Orgoglio campobassano, Francesca Colavita cavaliere della Repubblica

Le immagini dei loro volti stanchi, segnati dalla fatica e dalle escoriazioni provocate dai dispositivi di protezione, ci hanno accompagnato durante i mesi più difficili che la storia recente del nostro Paese ricordi. Medici, infermieri, biologi, virologi, tecnici di laboratorio, uomini e donne che più di tutti hanno combattuto la battaglia contro il Covid-19.
Ma anche cassieri dei supermaket, volontari delle associazioni, carabinieri, autisti e riders. Un impegno senza sosta premiato ieri dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha insignito dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica un primo gruppo di cittadini, di diversi ruoli, professioni e provenienza geografica, che si sono particolarmente distinti nel servizio alla comunità durante l’emergenza del coronavirus. I riconoscimenti, attribuiti a venticinque donne e trentadue uomini, scelti in tutto il Paese per atti di coraggio o di ingegno, vogliono simbolicamente rappresentare l’impegno corale di tanti nostri concittadini nel nome della solidarietà e dei valori costituzionali.
Tra loro c’è anche Francesca Colavita, la biologa campobassana che a febbraio è riuscita ad isolare il virus insieme alla sua equipe dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, dopo appena due giorni dal ricovero della coppia di turisti cinesi.
La sua storia è stata il simbolo dell’Italia che funziona, la rivalsa dei giovani e del Sud, e soprattutto del Molise. Ora, a distanza di 4 mesi dall’importante risultato, ancora un riconoscimento per la 31enne che, dall’inizio dell’emergenza, non ha mai smesso di lavorare, con turni massacranti, per sconfiggere il Covid.
La ricercatrice campobassana, da poco assunta a tempo indeterminato allo Spallanzani, ha commentato con emozione e stupore la notizia del riconoscimento del Capo dello Stato: «Sono commossa per questa onorificenza. Un riconoscimento che premia il lavoro e l’impegno del nostro laboratorio. Il merito – dice – è di tutti: dagli operatoti sanitari, dai biologi, ai tecnici di laboratorio, fino ai medici e gli infermieri. Un impegno che dimostrato non solo nella gestione dell’emergenza Covid, ma tutti i giorni. Perché i risultati si costruiscono insieme, quotidianamente, passo dopo passo».

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