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Matteo Salvini fa tappa a Venafro per salutare i giovani della Lega

«Sindaco rispettiamo le regole, da qui non si entra ma si esce»: con questa battuta Matteo Salvini ha corretto il sindaco di Venafro Alfredo Ricci che stava per entrare dalla parte sbagliata in un noto locale (“Da Pistacchio”) lungo via Colonia Giulia dove ad accogliere il leader nazionale della Lega c’erano i giovani della sezione di Venafro, l’ex coordinatore provinciale del partito Luigi Petroni, un nutrito gruppo di sostenitori e curiosi.
Insieme al sindaco Ricci, a fare gli onori di casa il vice sindaco Marco Valvona (i due la sera prima avevano visto il Capitano all’hotel Dora a Pozzilli) e il consigliere provinciale Fabrizio Tombolini. Matteo Salvini non si è risparmiato nel fare foto con tutti i presenti.
«Questo caffè, signori, è ottimo, altro che Napoli», ha scherzato ancora Salvini rivolgendosi ai gestori del locale. Signore incuriosite che sono entrate e che, incrociando Salvini, gli hanno detto: «Lo sa che è magro, in televisione appare sempre più grasso». La risposta del Capitano: «Signora sono due mesi che non mangio pasta».
Poi il leader del Carroccio si è soffermato sui temi di stringente attualità per ribadire ancora una volta tutta la sua preoccupazione per l’azione del governo Conte: «Sono molto preoccupato, qui la gente sta arrivando a un punto massimo di sopportazione. Parlano dell’estate, dell’autunno, ma qui già oggi le cose sono drammatiche. Ci chiedono la collaborazione, ma non accettano mai le nostre proposte che vanno nella direzione auspicata dalla stragrande maggioranza degli italiani. Noi le idee le abbiamo e le abbiamo presentate anche in Parlamento. Puntualmente bocciate quasi tutte le nostre proposte, accolte quelle che sono servite a correggere alcuni provvedimenti strampalati». Salvini poi parlando del Molise ha aggiunto: «Il Molise esiste e resiste, questo ho captato in questa mia venuta. Gente tosta che tiene sempre la schiena dritta».
Rivolgendosi ai giovani ha sottolineato come «oggi sono proprio i giovani che subiscono le conseguenze di una azione di governo sterile, senza prospettiva e con tante mancanze».
Salvini poi si è detto pronto per le prossime scadenze elettorali: «Gli italiani sono pronti per dire ancora basta a questo governo e alle forze di maggioranza che lo sostengono. Il centrodestra compatto vince ovunque, l’orientamento della gente è chiaro da tempo. Noi sappiamo aspettare, consapevoli di poter cambiare le sorti a questo Paese, buttato a terra dalla politica scellerata del centrosinistra».
Infine il capitolo scuola: «È una pazzia far ritornare in classe a settembre i nostri ragazzi con le indicazioni della ministra Azzolina. Un fallimento totale anche su questo versante del governo Conte che di danni ne sta facendo in ogni settore. Prima vanno a casa e meglio è per tutti. Del resto basta vedere cosa dice la gente in strada, pe rendersi conto della drammaticità del momento».
E a chi gli chiede come è andato il faccia a faccia con il governatore Toma di qualche minuto prima, risponde con una battuta: «Ottimo il caffè qui…».

Marco Fusco

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