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Esami di stato in sicurezza, il Molise si candida ad «esempio virtuoso»

Ci siamo quasi: per i circa tremila studenti molisani delle superiori mercoledì 17 giugno inizieranno gli esami di stato. La pandemia ha sconvolto le modalità: quest’anno ci sarà un’unica prova orale della durata di un’ora. I colloqui si faranno in presenza e tutti, dai docenti agli studenti al personale scolastico, dovranno osservare le regole del distanziamento sociale e indossare la mascherina. Il calendario degli orali si deciderà durante la riunione plenaria in programma oggi: nella stessa occasione si sorteggerà la lettera dell’alfabeto che stabilisce l’ordine in cui si inizieranno a sentire i candidati.
In questa occasione il Molise si candida come esempio di “regione virtuosa” per le misure di sicurezza messe in campo. L’assessore regionale all’Istruzione lo dice con una punta d’orgoglio parlando dell’importante appuntamento che coinvolgerà oltre tremila studenti che quest’anno sosterranno l’ultima prova delle superiori secondo un programma completamente ridisegnato dal coronavirus.
«Come Regione Molise abbiamo voluto dare il massimo per essere vicini a studenti e docenti – dice l’assessore Roberto Di Baggio – per garantire la massima sicurezza possibile, così da mitigare la tensione che comunque accompagna questa importante esperienza di vita».
Tre gli interventi messi in campo. A tutti i membri delle commissione di esame la Regione ha offerto la possibilità di sottoporsi al tampone sanitario, grazie alla collaborazione dell’Asrem che nelle giornate di giovedì e venerdì ha eseguito il test ai docenti che volontariamente si sono presentati presso gli ospedali di Campobasso, Termoli e Venafro.
Con il sostegno tecnico della Protezione Civile Regionale e della Croce Rossa Italiana saranno inoltre distribuiti gratuitamente kit igienico-sanitari (mascherine e gel disinfettante) a docenti e studenti impegnati nelle prove.
È stato organizzato infine un servizio di trasporto gratuito e individuale per i maturandi che hanno fatto specifica richiesta di accompagnamento, in quanto impossibilitati a raggiungere le sedi di esame.
«In pochissimo tempo è stato messo in piedi un sistema articolato e puntuale, per rendere il più possibile sereno l’appuntamento che desta comunque ansia e preoccupazione sia per gli studenti che per le famiglie. Tutto ciò – aggiunge l’assessore Di Baggio – è stato possibile grazie ad una piena sinergia d’intenti con l’Usr, che sin dal primo momento ha accolto con entusiasmo le misure messe in campo dalla Regione e ha offerto un prezioso e concreto aiuto nell’organizzare al meglio il tutto nonostante i tempi ristretti e i numerosi adempimenti burocratici che normalmente accompagnano la chiusura del periodo scolastico. Siamo stati l’unica Regione italiana a mettere in piedi una partnership di livello tra le massime istituzioni che gravitano intorno al mondo della scuola e della sanità pubblica: le procedure di sicurezza messe in campo per questa occasione superano gli standard governativi e le misure adottate dalle altre amministrazioni regionali.
In conclusione, nel ringraziare tutti coloro che hanno lavorato senza sosta e che ancora oggi stanno lavorando a pieno ritmo per organizzare al meglio il nuovo anno scolastico, voglio fare un grosso augurio a voi studenti: vi auguro di essere fieri e consapevoli della maturità che avete dimostrato, abbracciando nuovi metodi di studio e dovendo rinunciare a quei momenti di convivialità che da sempre accompagnano gli ultimi giorni che precedono gli esami di Stato.
Il coronavirus ha provato a fermare il tempo: fate in modo che invece siate sempre voi a gestire il vostro tempo, non mollate mai e non dimenticate mai di credere in voi stessi, così da superare al meglio gli esami della vostra vita e ad essere protagonisti del vostro futuro».

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