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Isernia, l’attacco del Forum: «Il regolamento Asrem viola la Costituzione»

‘No a bavagli e censure’: continua a sollevare reazioni da più parti e dure prese di posizione la scelta dell’Asrem di avviare un provvedimento disciplinare nei confronti di Ettore Rispoli, medico del centro di Senologia del Veneziale di Isernia. Sulla questione è intervenuto anche il ‘Forum molisano per la difesa della sanità pubblica di qualità’ che ha espresso profonda solidarietà a Ettore Rispoli «ultimo in ordine di tempo ad essere sottoposto a censura – evidenzia il presidente del Forum Italo Testa – , con il rinvio alla commissione disciplinare, istituita presso tutte le Asl, mediante regolamenti incostituzionali che hanno lo scopo di mettere il bavaglio al personale sanitario tutto. Questi regolamenti, basati sul principio di “fedeltà aziendale” sono stati mutuati dal privato e trasferiti nel pubblico, da quando le Usl sono state trasformate in Asl, cioè in Aziende sanitarie Locali. Questa trasformazione non solo ha escluso la rappresentanza popolare dal controllo sul funzionamento dei servizi sanitari, ma ha messo al primo posto, anche nella sanità pubblica, non i bisogni del paziente bensì i meccanismi economici che garantiscono il profitto delle aziende private. Di recente il Forum, all’interno del Coordinamento Nazionale Sanità, ha realizzato un incontro nazionale sul Bavaglio imposto agli operatori sanitari, mettendo insieme le esperienze e le mobilitazioni sul tema che sono in atto in tutto il territorio italiano. Sull’argomento ha consultato anche il noto costituzionalista Paolo Maddalena, che insieme ad altri legali, che si sono occupati di diversi casi del genere, ha studiato e analizzato proprio il regolamento adottato dall’Asrem Molise, non dissimile dagli altri, sottolineandone le maggiori criticità e le ripetute violazioni di articoli della Costituzione Italiana. Il Forum garantisce il suo impegno a seguire da vicino la vicenda di Rispoli, che non sarà da solo ad affrontare la commissione disciplinare». E anche il Pcl si oppone con forza a tale provvedimento «Rivendichiamo non solo la libertà di espressione – evidenzia il coordinatore Tiziano Di Clemente -, ma anche il diritto democratico della popolazione molisana di conoscere le opinioni e le informazioni di una persona qualificata, per la tutela del diritto alla salute che va sopra ogni altra cosa». Da qui la diffida a Regione e Asrem «ad annullare immediatamente il procedimento disciplinare volto a censurare le opinioni e informazioni qualificate utili alla collettività legittimamente espresse da Rispoli ed anzi a favorire la diffusione delle idee e dei dibattiti sulla tutela del diritto alla salute sul territorio». Non solo. Si chiede anche di cancellare la cosiddetta ‘norma bavaglio’ dal regolamento dell’Asrem.

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