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Magnolia nella storia: arriva la serie A1

Magnolia nella storia: arriva la serie A1

Un triennio in continua ascesa con le ultime due stagioni da autentica protagonista dell’A2. Ed ora l’epilogo più bello, quello del salto in A1 per la Magnolia Campobasso. A tutti gli effetti, tra l’altro, il giusto premio ad un percorso che ha saputo catalizzare su di sé l’attenzione di tanti addetti ai lavori, nonché la passione smisurata dei supporter rossoblù capaci di riempire sempre, ed in largo anticipo rispetto all’orario di inizio fissato per le singole gare, le tribune del PalaVazzieri, oltre che di seguire, in massa, le proprie beniamine anche lontano dal Molise.
Il salto di categoria, ufficializzato nelle ultime ore, è arrivato dopo il nullaosta formalizzato dal settore agonistico della Federbasket d’intesa con il direttivo della Lega Basket Femminile (con la ratifica concretizzatasi dopo il consiglio federale della Fip riunitosi, ieri mattina, in web conference). È divenuto così effettivo l’inserimento del quintetto dei #fioridacciaio nel novero dei team dell’A1. Una richiesta – quella di riposizionamento nel lotto dei club del primo torneo nazionale – partita dal vertice della società campobassana (la triade formata dal presidente Antonella Palmieri, dal direttore generale Rossella Ferro e dalla vicepresidente Valeria Cavaliere) in virtù della posizione di leadership del girone Sud di A2, primato certificato dalla classifica cristallizzata agli inizi di marzo.
Dettaglio che ha spinto il management del sodalizio a completare un significativo step di un percorso a medio periodo: progetto capace, lungo tutte le sue tappe, di rispettare scadenze e consegne prospettate.
In quello che sarà un format a sedici team (un piccolo mutamento rispetto all’originaria conformazione a quattordici prevista dalle Doa), Campobasso si ritroverà in un contesto nazionale (dal Veneto alla Sicilia) con nobili della disciplina come Schio (protagonista anche in Eurolega), Reyer Venezia e Virtus Bologna (costole in rosa dei rispettivi club della massima serie maschile, nonché, sempre su questo fronte, la clamorosa new entry rappresentata dalla Dinamo Sassari) e ancora Ragusa. Per il team campobassano, tra l’altro, ci sarà la possibilità anche di una ribalta televisiva satellitare. Alcune gare ‘scelte’ del massimo torneo cestistico in rosa saranno trasmesse dal network sportivo Ms Channel (canale 814 del bouquet di Sky), visibile gratuitamente sintonizzando la parabola alla polarizzazione di 13 gradi ad Est di Hotbird. Per gli aficionados delle magnolie, inoltre, ci sarà l’opportunità, tramite la piattaforma lbftv.it (la pay webtv di Lega), di assistere a tutte le gare interne ed esterne delle rossoblù, nonché a speciali contenuti extra predisposti dall’ufficio comunicazione dell’organismo dei club di A in rosa. Per le prime otto, al termine del girone d’andata, ci sarà l’accesso alla Final Eight di Coppa Italia. E sempre le prime otto accederanno anche ai playoff per l’assegnazione dello scudetto e di un piazzamento nelle coppe europee gestite dalla Fiba (la federbasket internazionale). Mentre, per le ultime due, ci sarà la retrocessione in A2 (anche se – proprio in virtù delle ultime variazioni – il numero potrebbe mutare).
Legittima, pertanto, la soddisfazione dei vertici del club affidata al pensiero del presidente Antonella Palmieri, pronta a sottolineare, come in tutti i grandi risultati ottenuti dalla società rossoblù, la valenza della condivisione sia alla base del percorso fatto.
«Il primo pensiero – argomenta – va a tutti coloro che hanno creduto nel progetto Magnolia, agli uomini e alle donne della società, agli sponsor, ai tifosi, alle atlete che si sono avvicendate, alle istituzioni, ai tanti che, volontariamente e con entusiasmo, ci hanno sostenuto e hanno contribuito a portarci sin qui. Senza questo apporto corale non ce l’avremmo fatta».
Poi, emerge l’orgoglio per un risultato cercato e voluto. «Siamo davvero soddisfatti per questo traguardo, che crediamo di meritare appieno – aggiunge – anche se non ci è stato concesso di viverlo fino in fondo sul campo. Ricordo a tutti, ma prima di tutto a me stessa, che Magnolia nasce solo tre anni fa, in una piccola regione, con un progetto per gli appassionati di basket, ma soprattutto per tutti coloro che dello sport apprezzano, non solo l’adrenalina del campo, ma soprattutto l’importante valore educativo e sociale. Magnolia era ed è il progetto ‘contenitore’ di chi vuole costruire qualcosa di duraturo nel tempo, a beneficio soprattutto dei giovani e del territorio molisano».
Infine, uno sguardo va sul futuro: «L’impegno che noi tutti continueremo ad assumerci – chiosa – è quello di dimostrare che, lavorando seriamente e combinando impegno e passione, si può attivare quel circolo virtuoso tra mondo imprenditoriale, sportivo, istituzioni e società civile, tramite necessario per rendere un sogno sportivo sostenibile a livello economico e sociale».
Particolarmente emozionato a dispetto della sua tempra di tecnico tutto di un pezzo anche il coach delle magnolie Mimmo Sabatelli.
«Senz’altro – afferma – siamo contenti perché dopo due campionati come lo scorso e l’attuale costantemente al vertice si trattava di un obiettivo cui tenevamo tanto e che abbiamo finalmente ottenuto».
Un entusiasmo che, sul fronte dei #fioridacciaio, va a collimare con il ‘principio di realtà’ da sempre alla base del percorso rossoblù. «Entriamo in un campionato non semplice. Per noi si tratta di un esordio, così come di una prima assoluta per la nostra regione in un massimo campionato nelle discipline olimpiche di squadra così come negli sport in rosa più in generale e nel basket in particolare. Sarà un torneo complicato e ci saranno tante difficoltà da affrontare. Ma stiamo lavorando sodo per farci trovare pronti, consapevoli che dietro gli sforzi fatti possono giungere le soddisfazioni con la serenità e la passione di sempre, potendo contare, tra l’altro, sull’entusiasmo di un’intera città come Campobasso, ma anche di tutto il Molise».
Notevole è anche la responsabilità di vivere un contesto del genere. «Abbiamo tutti ben chiaro il momento d’inizio di questo progetto. Ora davanti a noi c’è una tappa dall’altitudine più elevata. Siamo sereni per il fatto di avere dietro il sostegno di una società sempre presente e l’incitamento di un pubblico appassionato. Sappiamo bene che ci saranno tanti incroci difficili da affrontare, ma dovremo essere tranquilli nel vivere le singole situazioni ed accettare quelli che saranno i verdetti del campo».
Del resto, l’obiettivo – in casa rossoblù – sarà concretizzato cammin facendo. «Abbiamo davanti a noi uno scenario gigantesco legato al confronto con realtà come Schio, Venezia o Ragusa che, sinora, abbiamo ammirato solo in televisione e questo è un qualcosa che ci inorgoglisce e ci spinge ad essere responsabili e al tempo stesso determinati».
La definizione di quello che sarà il campionato delle magnolie, tra l’altro, darà un’accelerata anche al mercato del team rossoblù che, al momento, a livello di ufficializzazioni conta unicamente sull’innesto della playmaker ex Lucca Valentina Bonasia e sulla conferma dell’esterna Elisa Mancinelli. A stretto giro, pertanto, sono attesi ulteriori annunci di new entry, oltre che specifici dettagli su altre conferme nel roster dei #fioridacciaio.
Il salto in A1, da un punto di vista goliardico, porterà anche ad un episodio particolare nella giornata di giovedì 2 luglio. In quella circostanza, infatti, il coach rossoblù Mimmo Sabatelli si taglierà la lunga barba onorando la promessa che aveva fatto ai tifosi dei #fioridacciaio in occasione della prima puntata di ‘Faccia a faccia’, la rubrica live del sabato pomeriggio sul profilo Instagram del club. Sviluppi in merito su orario e luogo del ‘rito’ sono attesi nei prossimi giorni.

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