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Antenne selvagge a Campobasso, il Comune studia un ‘piano’

Antenne selvagge a Campobasso, il Comune studia un ‘piano’

La protesta del comitato di San Giovanni e contrada Limiti che si è costituito pochi giorni fa per portare avanti la battaglia contro l’installazione di un ripetitore nella zona non è passata in sordina.
Dopo il confronto con gli amministratori di Palazzo San Giorgio, l’intero Consiglio si è espresso per limitare le antenne in città. È stato infatti approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dal capogruppo della Lega Alberto Tramontano che mira a bloccare le istallazioni selvagge.
Il documento, condiviso da tutti i capogruppo, prevede la realizzazione, nel breve periodo di un piano comunale per l’installazione delle antenne e dei ripetitori per la telefonia mobile, la modifica del Regolamento comunale vigente; l’utilizzo degli strumenti previsti dalla legge per tutelare la salute e il benessere dei cittadini; l’informazione, destinata ai cittadini, sui rischi correlati a tutte le fonti di elettrosmog; l’eventuale destinazione di suoli pubblici per usi civici in modo da destinare le risorse al Bilancio comunale.
«Tale risultato – ha commentato l’esponente del Carroccio in Comune – è stato possibile innanzitutto grazie all’impegno di tanti cittadini di Campobasso e in particolare al Comitato di quartiere di Contrada San Giovanni/Limiti che ha stimolato un dibattito serio e costruttivo e ha indicato agli amministratori di Campobasso la strada da seguire, rappresentando i timori e le perplessità rispetto ad una installazione che dovrebbe insistere proprio nella zona. I cittadini hanno giustamente e comprensibilmente sviluppato una spiccata sensibilità sulla questione degli effetti per la salute legati all’esposizione alle onde elettromagnetiche delle varie tecnologie ad oggi esistenti. La popolazione viene spesso allarmata dalla possibilità di vedere le proprie abitazioni interessate da nuove installazioni con le conseguenze relative a ciò che tale possibilità comporta. Al tempo stesso però le antenne sono equiparate ad opere di Urbanizzazione Primarie nonché installazioni strategiche per le comunicazioni ed è dunque necessario ed indispensabile che le stesse siano installate sul territorio cittadino. Con un “piano antenne” però si potranno identificare le nuove zone di localizzazione di impianti radiomobili, anche di nuova tecnologia, sulla base di cognizioni tecnico/scientifiche fondate su molteplici valutazioni quali quelle orografiche, demografiche e scientifiche. Insomma, un piano che individui le aree più idonee a garantire il rispetto e la tutela della salute, della salubrità dell’ambiente, dell’integrità del paesaggio e del valore degli immobili.
Dopo giorni di confronto tra tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale a Campobasso, si è giunti ad un documento condiviso che ha accolto le proposte e le sensibilità di tutti i gruppi politici.
Una bella pagina di politica: al fine di tutelare gli interessi della comunità cittadina è stato necessario condividere idee e proposte e mettere da parte posizioni di parte.
La città di Campobasso, grazie agli indirizzi approvati in Consiglio comunale, avrà strumenti di tutela e pianificazione efficaci a garanzia della salute dei cittadini, della salubrità dell’ambiente, della tutela del paesaggio e del benessere sociale».

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