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«Isernia non deve essere oscurata», Fanelli chiede di implementare lo spot

«Isernia non deve essere oscurata», Fanelli chiede di implementare lo spot

Non c’è il paleolitico di Isernia, l’abbazia di San Vincenzo al Volturno. E neppure le campane di Agnone o la basilica di Castelpetroso, tanto per citarne alcuni. Insomma gran parte del patrimonio culturale di Isernia risulta assente dal video promozionale “Molise, piccola grande bellezza” voluto dal Consiglio regionale. Una scelta che non è passata inosservata, suscitando inevitabili malumori. Sulla questione si registra l’intervento della consigliera regionale del Pd Micaela Fanelli che ha messo nero su bianco una richiesta di spiegazioni indirizzata alla presidenza del Consiglio.
«Ottima l’intenzione, ottimo il messaggio di bellezza e resilienza, ottima la qualità videografica – afferma Fanelli -, male, però, l’aver oscurato il patrimonio culturale, storico e ambientale di un territorio straordinario, quello isernino, che avrebbe dovuto – e auspico, dovrà – completare il meraviglioso affresco del Molise che sfida e crede nel futuro. Lungi dal pensare che sia stata una precisa volontà politica o artistica e parteggiare battaglie campanilistiche, con la piena consapevolezza dell’impossibilità di inserire nel filmato tutti i meravigliosi 136 comuni molisani, resta però il legittimo risentimento di un intero territorio, a cui pure non si può non dare risposte.
Per questo, ho scritto alla Presidenza del Consiglio regionale, chiedendo di conoscere i motivi che hanno portato all’esclusione dei principali luoghi di interesse della provincia di Isernia dal video “Molise, piccola grande bellezza” e, in particolare, informazioni sul progetto generale, sulle indicazioni fornite all’autore, sulle eventuali difficoltà incontrate, anche in relazione al rapporto di necessaria collaborazione con altri settori della pubblica amministrazione.
Inoltre, al fine di risolvere il problema, promuovere la migliore e più completa immagine del nostro Molise e di non acuire un’inutile competizione e differenziazione tra “territori fratelli”, ho chiesto se sia possibile rimediare a questa défaillance ed implementare lo spot con le immagini dei maggiori siti di interesse della provincia di Isernia.
Perché il Molise – conclude – è un’unica meravigliosa regione e tutti i territori devono contribuire ad esaltare le sue ineguagliabili bellezze».

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