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Contributi a fondo perduto: dal Molise 6mila richieste, accreditati più di 12 milioni

Contributi a fondo perduto: dal Molise 6mila richieste, accreditati più di 12 milioni

Il contributo a fondo perduto, quindi senza alcun obbligo di restituzione, in favore di imprese e partite Iva colpite dai nefasti effetti del lockdown legati alla chiusura improvvisa delle attività imprenditoriali e professionali, è contenuto nel decreto Rilancio. Un ristoro per i titolari di partita Iva, esercenti attività d’impresa agricola, commerciale e da lavoro autonomo, anche se svolte in forma di impresa cooperativa, con fatturato, nell’ultimo periodo d’imposta, inferiore a 5 milioni di euro. Ristoro possibile a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. A 20 giorni dall’apertura del canale, la prima stima ufficiale: dai contribuenti del Molise sono arrivate oltre 6mila richieste di contributi a fondo perduto . Ad oggi, secondo i dati resi noti dall’Agenzia delle Entrate, delle 6163 domande, ne sono state evase 4877 per un totale di 12 milioni 227mila 549 euro, somme già accreditate sui conti correnti di imprese, commercianti e artigiani. Nel dettaglio delle richieste di contributi a fondo perduto, 4142 domande sono arrivate da contribuenti persone fisiche mentre le restanti 2021 da persone non fisiche. La maggior parte delle istanze arriva dalla provincia di Campobasso: 4561 richieste per un totale di 8 milioni 400mila euro, 1762 quelle pervenute da quella di Isernia per una somma complessiva già accreditata di 3 milioni 800mila euro. I contribuenti interessati sono ancora in tempo per avanzare istanza di accesso: la domanda, infatti, può essere presentata fino al 24 agosto. Per predisporre e trasmettere l’istanza, si può usare un software e il canale telematico Entratel/Fisconline o una specifica procedura web nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi. Il contribuente può anche avvalersi degli intermediari che ha già delegato al proprio cassetto fiscale o al servizio di consultazione delle fatture elettroniche. L’ammontare del contributo è pari al 20% del calo del fatturato di aprile se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori o pari a 400.000 euro; al 15%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 400.000 euro ma non l’importo di 1.000.000 di euro; al 10%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 1.000.000 di euro ma non l’importo di 5.000.000 euro. Il contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. È possibile consultare la guida con tutti i passi da seguire all’interno dell’area dedicata dove si possono scaricare il modello di richiesta per accedere al contributo, le relative istruzioni, la guida che spiega in maniera puntuale le indicazioni per richiedere il contributo illustrando le condizioni per usufruirne, l’entità, il contenuto dell’istanza, le modalità di predisposizione e di trasmissione.

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