Menù

Parte una nuova era per l’Ittierre acquistata dal Gruppo Valerio

Si apre una nuova era per quella che un tempo era considerata la fabbrica della moda molisana, fiore all’occhiello dell’economia regionale. Grazie alle trattative riservate protrattesi in questi mesi e di due appositi bandi pubblici, si finalmente perfezionata la cessione dell’intero compendio mobiliare e immobiliare delle procedure Ittierre (sia quella in amministrazione straordinaria che quella in concordato preventivo) al Gruppo Valerio. La notizia, attesa da tempo, è stata data ieri mattina in conferenza stampa dal presidente del Tribunale Vincenzo Di Giacomo. «La cessione all’importante gruppo imprenditoriale locale – ha affermato – è avvenuta per l’importo di 2.700.000 euro, dei quali circa 700.000 andranno alla procedura concordataria del Tribunale di Isernia, cui vanno aggiunti euro 300.000 derivanti dalla cessione a terzi di residui capi di abbigliamento, sicché la procedura concordataria incamererà complessivamente circa euro 1.000.000». Ad avviso del vertice del tribunale pentro si sono in tal modo raggiunti tre risultati importantissimi. «In primo luogo, per quanto riguarda la procedura concordataria – ha sottolineato Di Giacomo -, le somme incamerate verranno ripartite tra i creditori privilegiati ed in particolare tra i circa 750 lavoratori ex Ittierre, i quali avevano già ricevuto il 60% delle loro spettanze a seguito della vendita anche sui mercati internazionali dei capi di abbigliamento da parte della procedura concordataria. Questa ulteriore ripartizione andrà a coprire una parte importante del loro residuo credito del 40%, una volta espletati i necessari passaggi procedurali ed operate prededuzioni ed accantonamenti, che dovrebbe essere ripartita tra i lavoratori dopo la pausa estiva, prevedibilmente nel prossimo mese di ottobre». Non solo. «In secondo luogo, il progetto dell’acquirente Gruppo Valerio – ha detto ancora il presidente – prevede una riconversione industriale rispettosa della storia del territorio e quindi non certo una discarica, bensì un tipo di trasformazione di materiale plastico in materiale tessile, ivi incluso quello destinato ai dispositivi di protezione individuale, come mascherine e quant’altro, tanto più importante in questa tragica emergenza Covid-19». Ma per Di Giacomo si tratta soprattutto di un’operazione in controtendenza rispetto al momento tanto complicato che si sta vivendo a seguito dell’emergenza coronavirus. «Da tutto questo – ha infatti aggiunto – discenderà prevedibilmente un importante rilancio economico ed occupazionale di questo territorio, tanto più importante perché in controtendenza rispetto all’attuale tracollo economico-occupazionale a livello planetario, in quanto l’attuazione del progetto dell’acquirente Gruppo Valerio prevede l’assunzione di centinaia di lavoratori, inclusi una parte degli ex dipendenti Ittierre, stante la trasformazione in tessile del materiale lavorato». Di Giacomo ha poi voluto ringraziare tutte le persone che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo: il giudice delegato Michaela Sapio, gli Organi delle procedure, sia quelli dell’amministrazione straordinaria che quelli della procedura concordataria del Tribunale di Isernia Nella Caruso e Sergio Ferreri e il Gruppo imprenditoriale Valerio, «il cui comune impegno di squadra ha permesso di raggiungere i descritti eccezionali risultati».«Si tratta di un investimento che volevamo fare da tempo in continuità con la storia della Ittierre – ha spiegato – Antonio Lucio Valerio -. Saranno trattate plastiche selezionate e provenienti dai nostri impianti per trasformale in tessuti e produrre Dpi che attualmente il mercato richiede”. Valerio ha scandito anche la tabella di marcia dei tempi. «La prima fase è quella della progettualità, 2-3 mesi – ha aggiunto -, e poi bisognerà attendere le autorizzazioni per la realizzazione dell’impianto: in un anno e mezzo saremo pronti ad avviare l’attività nel massimo rispetto dell’ambiente”. Sui numeri relativi alla forza lavoro ha infine detto: «Priorità darà data agli ex lavoratori Ittierre, quando l’impianto sarà a pieno regime contiamo di assumere tra i 100/150 dipendenti». Sulla cessione si registra anche l’intervento dell’assessore regionale Roberto Di Baggio «Non poteva esserci un modo migliore – ha detto – per dare nuovo lustro ad una delle realtà economiche che ha segnato per decenni la prosperità della nostra terra, laboriosa ed instancabile.La ‘ex” Ittierre è in ottime mani, pronta a risorgere per vincere le sfide del mercato più moderno ed evoluto». Soddisfatto anche l’ex presidente della Cciaa Pasqualino Piersimoni: «Sono felicissimo perché il Gruppo Valerio ha scongiurato che i soliti noti facessero l’ennesima scorribanda per impoverire il territorio di uno dei simboli più importanti della nostra piccola economia».

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.